“Dai, salta su . . . !” (Come on . . . jump on !)

“Vorrei scendere.” disse, ed era in salita.

 

“Da tempo, stava arrancando, anche in pianura. nella casa così sospesa fra un ritorno di cose ed idee partite e tornate indietro: Tornare indietro, come se fosse un’altra. Quella che sta diventando.”

 

Qui, al sesto piano, mi pare che la sospensione drammatizzi un volo e, come se fosse già avvenuto, guardo giù. IMG_0960

 

1.

“Vorrei scendere.”, disse. Eppure, stava camminando su un sentiero che era una strada.”

“Vorrei scendere”, si trovò a  ripetere.”

 

Ed improvvisamente, tutti i grattacieli scompaiono insieme ai falsificati Boschi verticali. Ne restarono poche tracce, come pozzanghere. 

NPAL 3011014 Diary (listening to the Vision of Joanna,  again)

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Visions of Johanna – Portsmouth UK, Summer 2000 –

1.   NPAL Diary in Transit – London, WhiteChapel Gallery, January 2014

(altre limmagini in progress, prossimamente, cioè presto 🙂

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P.S.:  Come on, jump on and spring up . . . !

2 12 . 014

“Fai il primo passo nella fede: Non hai bisogno di vedere tutta la scala, basta fare il primo passo.”

Martin Luther King

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Kiss the Flog

Che giornate! Pioggia battente, incessante e vento … Milano è allagata e soprattutto lo è al   Quartiere Isola (bè, dato il nome), nelle vicinanze, ed anche al Quartiere Feltre .

Tanti black out,  niente elettricità, no luce e spenti scaldabagno e giradischi, no linea telefonica e Adsl. Si i è bloccata pure la porta d’ingrsso.

Sono stata in silenzio ad ascoltare il vento con le candele accese ed ho danzato con la sua musica.  Forse ho abbondato un po’ con la birra al limone ? Avevo bisogno di liquidi . . .  🙂

CASTELS -blog115

1.

 

Intanto, chissà se ero sveglia o no, sognavo Castelli abitati da Rospi incoronati e da Salamandre Maghe (personaggi preferite dei iei Viaggi di Fiabe). Tutti mutanti . . .

IMG_6239

2.

Tutti mutanti, tutti assenti? Ogni spazio apparentemente abbandonato, è sempre abitato dalle tracce invisibili e sonori di chi vi è vissuto o passato. Diventa uno Spazio per un Coro di Voci . . .

– Immagine 1. – dal blog “Kiss the Flog”

–  Immagine 2.    “Il Coro o delle Liane” installazione  (particolare) –  NPAL Artwork in progress October/November 2014

 

 

 

 

NPAL Diary and Meetings 1811014 (In progress 1)

Ba ba bb ling – (two)

Ci sono momenti in cui mi dimentico di iò che , pochi istanti prima, avrei voluto scrivere … Ed allora, cosa scrivoo (adesso è proprio così)? Bene  (C li c k ),  scrivo quello che sento allora, cioè ora. E, questo è proprio un momento in cui sto dimenticando ciò che poco fa avrei voluto raccontare.

C’è una pausa. uno spazio che si intromette fra un’immagine passata ed una presente, ma che non c’è o comunque, non si vede. un paesaggio mancante o così infinito da annullare ogni definizione, riferimento o nome. Resta, lì ben visibile uno spazio rarefatto.  Li’, mi smarrisco. E’ un balbettio, fra vedere e non vedere. Non sapere, sempre. Un balbettio, sì; me lo ricordo. Quando si balbetta, che succede? Si incespica, su una lettera, su un suono o chissà dove (veramente).

Ci si interrompe, la voce si spezza, non si puà continuare, fino alla fine, mai. L’interruzione mi  fa sprofondare in un baratro: non sono arrivata alla fine della parola, o della frae, e resto sospesa, arranco, scivolo, precipito. ma dove?  Sto parlando al presente, ma quando balbettavo, e ci “credevo” proprio, era così. Se solo mi fossi fermata ad ascoltare, quel baratro avrebbe assorbito il mio precipitare e l’avrebbe trasformato in un volo. Musica di giostra , o di carillon, sento ora… una danza, un po’ dia ballerina che deborda  dal palcoscenico, (e dove?), una danza  un po’ tribale debordante tanto da avvcvinarsi alla danza della belerina col tutù (rosa). ( . . . )

Una storia vale un’altra, quello  conta è raccontare, anzi accogliere le storie, quelle che nostre non sono, lasciarle passare.  E, restituirle al Vento. Grazie, sempre. 🙂

SONY DSC

NPAL Lab/ Home, PS (provisional set) 2013/14

Eccone una, una storia, un’altra.

Quando sento certe canzoni, le ascolto e le canto come se fossero scritte dentro di me. Mi meraviglio di ricordare canzoni degli anni settanta, parola per parola, quando dimentico tutto o quasi!

La voce accoglie e rilascia, tante storie, mie e non… quando si dice che la separazione non esiste ed è proprio un soffio  in-separazione, un balbettio che passa dal baratro e quando meno te lo aspetti, ti porta  da altre parti, Come viaggiare in un altro mondo, pur restando qui. O, forsee, si resta sul confine

fluttuante fra i mondi, provvisoriamente (cioè per ora).

NPAL Diary 08 10 014, in progress –  (continua 1).