Segnaposto (un altro)

Se scrivo si fa’ tardi, rispetto all’inizio del programma quotidiano. Invece, se non scrivo sfuggo da un’occasione di ascolto e di gioia.

Allora scrivi solo due righe. E ascolta!”

Scrivere è una pausa dal programma di quello che “devo (dovre) fare e che rimando. Sono un’esperta di procrastinazione, automaticamente invento scappatoie!

Si sono avvicendati, per anni, programmi e liste di “cose da fare” (mercificare/cosifare le azioni…?!) e oggi, dichiaro: “Stop!”. Nuova fase.

Alla fine della quarentena, non ancora ufficiale, mi fermo a rimboccarmi le maniche. Aspetto un momento, che arrivi qualche suono o una canzoncina d’incoraggiamento. Ed incomincio ad scoltare. Ascoltaerò sia il programma sia il suo contrario. Riuscirò a stare in equilibrio, o in bilico, fino a stasera, almeno?

Oggi, c’è una luce soffusa, velata. il cielo è bianco, come una pagina. I cinguettii, dalla finestra sul lato sud della casa, fanno immaginare voli verso nuovi nidi.

Grazie.

(in progress – 040302022 )