Settanta + Ottanta = Centociquanta

24 Maggio 2021

foto di Paolo Brillo

(post in progress)

25 . 5 . 2021

70 + 80 = 150, chissà a quale lunghezza d’onda corrispondono queste cifre.

Quali vibrazioni di suono e colore corrispondono al trascorrere delle nostre vite fin qui e verso il seguito? E, d’altronde ci si potrebbe domandare fino a quando qui, intuendo che tornando a Casa, dopo non ci sarà limite né nel tempo né nello spazio. Tornare a casa … quando si comincia?

C’è chi lo sente prima e chi più tardi, ma non misurare il tempo quantificando gli anni trascorsi (riconrrenza dei compleaani), almeno secondo l’apparenza, aiuta a percepire il tempo non lineare, quello dell’eternità, aiuta a ritrovare quell’ascolto che da bambini sentivamo focalizzato sul presente, perfino sull’istante preciso.

Non misurare il tempo aiuta ad ampliare il nostro sguardo, potrebbe condurci ad accettare che il nostro sguardo diventi sfocato perdendo contorni e forme, al vuoto regalandoci , come se noi stessi fossimo immagini (non importa quali) riconosciute come tali proprio nel momento in cui cominciano svanire.

Perdersi e lasciare scorrere via l’identità alla quale ci siamo aggrappati ed nella quale ci siamo reciprocamente riflessi inconsapevolmente, imprigionandoci.

Perdersi e ri-trovare la direzione, verso casa, essere semplicemente nell’appartenenza misteriosa e meravigliosa (soprattuo quando ci fa così paura), non nell’affermazione (chi sono, chi sei, chi siamo?), dar-si e perder-si, non per ricevere ed essere riconosciuti, senza riscontro se non il fluire.

Fra il dire ed il fare c’è di mezzo il … sembrare.

Eppure, fra gli opposti (con e o senza, giusto o sbagliato, mio e tuo, subito o dopo, ecc.) l’opposizione potrebe congiunzione ,(con e senza, giusto e sbagliato, mio e tuo, prima e dopo, ecc. ed acc.). Un salto, trasforma la camminata in danza, il grido nell’alchimia di un coro di voci.

Così, fra gli opposti resterà uno spazio per ciò che non è nè positivo nè negativo. Nè corretto né scorretto. Atarassia, fra armonici che facendosi eco si ricongiungono al silenzio originario.

Equilibrio impermanente, mutante. Che meraviglia!

NPAL (Nomadic Provisional Art-Life) Lab – “Disappearing”

S’allontanano

la foglia dal ramo

il petalo dal fiore,

la radice sotto terra

dalla nuvola lassù?

Tutto sopra il mare

ed in profondità

il mistero fluisce in ogni dove

oltre confine respira e sospira.

La risposta soffia nel vento e mai sarà la stessa.

Crescerà e diminuirà

fino a scomparire, libera.

Finalmente.

(

(post in progress – continua 24/25052021)

28 Maggio 2021

Fatue figure, dileguanti cose,

trattenervi con un piccolo cenno

sulla soglia della sparizion:

dal congedo, dal mai più rivedersi

fare una cosa che prodiga sorrida

e si sporga sule punte per abitare

muta ciò che già svanì (: idee e rose)

Fatue figure, dileguanti cose,

trattenervi con un pioccolo cenno

sulla soglia della sparizione;

dal congedo, dal mai più rivedersi

fare una cosa che prodiga sorrida

e si sporga sulle punte per abitare

muta vicino a ciò che già svanì ( idee e rose -)

Rainer Maria Rilke “Nei giorni dell’Infanzia” – Passigli Editori

NPAL Lab “sotto/dentrocasa” – 05052021

Un Altro Zero

(post in progress: 5 Maggio)

They say ev’rything can be replaced
Yet ev’ry distance is not near
So I remember ev’ry face
Of ev’ry man who put me here
I see my light come shining
From the west unto the east
Any day now, any day now
I shall be released

They say ev’ry man needs protection
They say ev’ry man must fall
Yet I swear I see my reflection
Some place so high above this wall
I see my light come shining
From the west unto the east
Any day now, any day now
I shall be released

Standing next to me in this lonely crowd
Is a man who swears he’s not to blame
All day long I hear him shout so loud
Crying out that he was framed
I see my light come shining
From the west unto the east
Any day now, any day now
I shall be released