Long and wasted Years

Long and Waste Years

It’s been such a long long time
Since we loved each other and our hearts were true
One time, for one brief day, I was the man for you
Last night I heard you talkin in your sleep
Saying things you shouldn’t say, oh baby
You just may have to go to jail someday
Is there a place we can go, is there anybody we can see?

Maybe it’s the same for you as it is for me
I ain’t seen my family in twenty years
That ain’t easy to understand, they may be dead by now
I lost track of em after they lost their land
Shake it up baby, twist and shout
You know what it’s all about
What are you doing out there in the sun anyway?
Don’t you know, the sun can burn your brains right out
My enemy crashed into the dust

Stopped dead in his tracks and he lost his lust
He was run down hard and he broke apart
He died in shame, he had an iron heart
I wear dark glasses to cover my eyes
There are secrets in em that I can’t disguise
Come back baby
If I hurt your feelings, I apologize
Two trains running side by side, forty miles wide
Down the eastern line
You don’t have to go, I just came to you because you’re a friend of mine
I think that when my back was turned
The whole world behind me burned

It’s been a while
Since we walked down that long, long aisle
We cried on a cold and frosty morn
We cried because our souls were torn
So much for tears
So much for these long and wasted years

 

 

Il rif di ” Ring them Bell” ritorna, tanti anni dopo?

Ogni performance di Bob Dylan segna la mappa a cui fa riferimento, come se scrivesse sulla stessa mappa celata in ogni canzone… Ogni versione della stessa canzone cambia, e ritornerò  cambiata, riporta sempre a quella Mappa (a quel segreto, a quel patto, a quella missione).

In ogni  sua performance segna, una dopo l’altra, che il tempo a passare non è quello  misurato dall’orologio, controllato dal conto dei minuti, delle ore e degli anni. E’ un altro, è altro.E, innanzitutto, è una testimonianza viva, come le stagioni, la pioggia… e i fulmini.   Grazie

 

http://grooveshark.com/s/Ring+Them+Bells/3YkFZX?src=5

 

Ring Them Bells

 

Ring them bells, ye heathen
From the city that dreams
Ring them bells from the sanctuaries
’Cross the valleys and streams
For they’re deep and they’re wide
And the world’s on its side
And time is running backwards
And so is the bride

Ring them bells St. Peter
Where the four winds blow
Ring them bells with an iron hand
So the people will know
Oh it’s rush hour now
On the wheel and the plow
And the sun is going down
Upon the sacred cow

Ring them bells Sweet Martha
For the poor man’s son
Ring them bells so the world will know
That God is one
Oh the shepherd is asleep
Where the willows weep
And the mountains are filled
With lost sheep

Ring them bells for the blind and the deaf
Ring them bells for all of us who are left
Ring them bells for the chosen few
Who will judge the many when the game is through
Ring them bells, for the time that flies
For the child that cries
When innocence dies

Ring them bells St. Catherine
From the top of the room
Ring them from the fortress
For the lilies that bloom
Oh the lines are long
And the fighting is strong
And they’re breaking down the distance
Between right and wrong

 

 

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NPAL Memories & Meetings – Pollution – 1806014

Seguiranno, poco a poco, in progresss nei commenti altre versioni live.

 (in progress – continua)

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T h i s P r o v i s i o n a l L i f e

paolo-N.Yleggera-1
Sono qui a Milano, ma sto viaggiando, e tanto, dentro ad un’avventura di ritorno alle radici, alla casa del Padre & della Madre (e viceversa).
Questa mattina, durante una breve intermittente, precaria connessione internet ho ricevuto
una notizia sconvolgente, incredibile. Eppure, per crederci bisogna entrare nella visioine della nostra Provvisorietà….


Un lampo azzurro, tanti anni di lavoro e scoperta al liceo artistico in aule adiacenti, coincidenze, distanze, incontri… Un filo , sempre. L’ultimo incontro e l’ultimo abbraccio al funerale-celebrazione di Buon Viaggio ad Antonio Caronia in febbraio-
Grazie Paolo. Buon Viaggio … Tanti abbracci. Ed arriverderci!

C l i c k Q u i :
http://www.repubblica.it/spettacoli/cinema/2013/08/21/news/morto_paolo_rosa_artista_visionario_di_studio_azzurro-65103416/?ref=search

(NPAL Tour – post in progress)

22 . 8 . 013

I post in progress cambiano. Continuare a scriverle anche quando c’è pochissimo tempo a disposizione (o almeno così sembra …).

Quindi, per ora, una breve nota (un sogno-segno).

“Sono con tante altre persone davanti ad un portale… siamo come schierati e ciascuno ha un rocchetto, o una spoletta, di filo. Io, invece ho del filo sciolto fra le mani, (lo porto sul palmo delle mani congiunte a coppa), reca dei segni come se fosse recuperato da un lavoro fatto e disfatto.
Sono l’unica ad averlo così, appena me ne accorgo mi chiedo perchè, ancora una volta sono diversa dagli I altri?
Poi, sento.: “Tu il lavoro l’hai fatto e poi l’hai disfatto, riconosci… e celebra il filo.” (…) “Non esistono progetti definitivi, non bloccarti in un progetto… Vivi giorno per giorno, connettiti e segui il Filo, nella trasformazione”.

Grazie 🙂

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© NPAL – Diary (in progress 2. continua)









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“Non puoi guardare veramente in alto se non guardi anche in basso, e viceversa …”.

Ma cosa, come guardiamo ?
Cosa vediamo dipende da come guardiamo mi dicono. Sì, se già percepisco separate le direzioni dello sguardo, alto-basso, già ho un punto di vista condizionato.-
Figuriamoci, allora, per tutto il il resto! Tutte le categorie, i modelli, le s-convenienze, i doveri e le ribellioni, tutto l’ammasso di attaccamenti e giudizi… Come guardiamo?

Eppure, questi discorsi così pseudo-seri, mi fanno risentire: “Sarò una risata che vi seppellirà…”
Oggi, più che mai, sento che sdrammatizzare & comicizzare, insomma consapevolmente (più o meno) fare “teatro quotidiano”,
può aprire la porta alla trasformazione. Uno e due, d’accordo, ma io aspetto il tre (ancora… : – )

Al Cielo

© NPAL T o u r – Sulla Strada verso Forres, Agosto_settembre 2012

(NPAL Diary in progress – 3, continua)

P r o – M e m o r i a



https://xinzhaoli.see.me/element/1057317/

Click.




Un codice trasforma lettere e numeri in immagini. Una, in particolare, fa svanire il confine dell’in-naturale.
anche questa volta un trattino (in-vece) fa la differenza ampliandone ogni sfumataura da negazione a scoperta. Benvenute …





Odin_hrafnar

Huginn e Muninn (“Pensiero” e “Memoria” o “Mente”)






(post in progress)

19 . 4 .01

Questo blog rinasce. Rinasce, o continua, in silenzio: in facebook e qui. E’ un sielnzio esterno, ma è anche “interiore”?
Stare fuori dal chiasso dei pensieri (separanti e giudicanti) … pagina bianca e musica. Grazie!
Mi sto chiedendo se non ci siano ambiguità o dei “sospesi” nella comunicazione con te. Mi spiacerebbe. Ascolterò: nessuna strategia, tutto cambia. Ed anche io, spero.



“L’unica totalità possibile nelle relazioni è la connessione con il divino…”Grazie, di nuovo!

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