InfinitaMente

“Contemplare è una (non) forma di neutralità. “

Insomma, contemplare senza un perché, senza un’aspettativa, senza un tornaconto o un ritorno.

Stare lì, stare qui, senza un preciso scopo. Soltanto stare qui. Ed è tanto (senza confine).

“Non dare misura all’Infinito, Amore (mio e& tuo)”

Nostro,  non è una misura, una specialità, un possesso un’organizzazione. Semplicemente, è non-separazione. Sentendo la pacifica assenza (di chi, di cosa?).

Grazie 🙂

Sto partendo, pe Terre lontane, agognate, per la conclusione e, forse,  l’inizio di un’altra fase di vita . Il mio non-testamento testimonia una difficoltà a stare qui, ed anche, a cogliere il volo, perché ancora non capisco la differenza fra se qui e stare oltre.

Così. m perdo, comunque,  e mi ritrovo nel Viaggio.

“Partire è un po’ come morire.” 

Parto per la Terra dei Nomadi Guerrieriere, Iniziando dalla capitale in movimento (accampamento nomade) , in trasformazione.

Partire è stare in un nomadismo che segue spostamenti geografici ma è stabile alla Radice?!

Nessuna contrapposizione fra restare e muoversi, se si riconosce il processo di trasformazione a cui tutti apparteniamo.

Thanks, again.

Dicevi:

“Tornare a casa è restare qui, ora.

Non esiste un prima un dopo una qua e là, separando nella visione te  (me. chiunque) dall’ infinito”.

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I accept the chaos, I am not sure whethwer it accepts me (2.)

“I accept the chaos, I am not sure whethwer it accepts me.” – Bob Dylan

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Antoine  Bruy – Scrublands Project

Differenze:

tra Caos e Disordine

Vuoto ed estetica decorativa del Vuoto

Che fa differenza è la vita che fai, non il risultato estetico …  ?! 🙂

 

 

 

 

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NPAL – kc barnabei , Daily Diary

Many reflections

NPAl Dairy Diary, Meetings 1206014

(in progress – continua 2)

I accept the chaos, I am not sure whethwer it accepts me

“I accept the chaos, i am not sure whethwer it accepts me “

Bob Dylan

NPAL Meetings Memories – Findhorn village, 029012

G a t e

(in progress – continua 1)

 

Un segno per un post in progress. Da molto molto tempo, sento di esprimere il significato che ha avuto, ed ha, per me aver incontrato, vissuto  l’opera di Bob. Ci riuscirò, prima o poi?                        Potrei, comunque,  cominciare il percorso (Never Endig Tour). Grazie, Bobby e buon compleanno …!

Rimando qui   (clicca), per ora 🙂

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kaapi carla barnabei & NPAL  Archive  August/September 012

NPAL Meetings & Memories 2405014

(in progress – continua 🙂 )

 

 

E p i f a n i E

http://vimeo.com/m/81378472
Il post e’ in progress( tanto per cambiare… 🙂 ) anche perché’ sto preparando al viaggio imminente(Londra e Galles) motivato anche dalla visita a questa mostra.

NPAL Meetings & Mistery 81014
(Continua)

9 . 1 . 014

by Jasan de Caires Taylor

B u o n e F e s t e

“Buone feste…!”.

Si’, festeggiamo la Fine ed il Principio. Nel Teatro quotidiani, la Tragedia e la Commedia… Opla’.

Fuori dalla Finestra, che dalla Porta non sempre si può! . L’importante e’saltare e non confondersi, perdendo le Radici…. Buone Feste!

🙂 ❤

NPAL Daily Theatre (2212013- in progress)

22 . 12 . 2013

http://www.tonightsbedtimestory.com/the-two-sisters/

NPAL Daily Theatre (2312913 – 2 in progress)

Mr. Jones

Dopo aver letto di un ritorno  – ( c l i c k  – “August and Everyting after Counting Crows ) – eccomi di fronte ad una questione.

Ascolto la versione acustica della precedente versione… Scrivendo qui, innanzitutto scrivo “visione” al posto di “versione”. Così, la domanda se ne va, o quasi, ma rimane l’intensità di uno sguardo (chissà di chi, forse … . . ?).

Dopo una pausa, in cui c’è soltanto la musica e tutto il film che porta in me, mi chiedo, quando lavoro posso anche io fare versioni di due “stili” due differenti che non siano stili ma espressione di un momento, un’altro … ? Di nuovo, di nuovo …

P.S.: post in progress (tanto per cambiare … 😉 infatti manca un riferimenbto ad una “Radice” di Mr. Jones…!
A presto, quindi.

28 . 3 . 013

Il riferimento a quella radice, manca ancora (visibilmente,almeno). Lascio soltando un breve appunto da decifrare e da sviluppare.

“Davanti alle sue ferite le mie lacrime di bambina bussavano alle palpebre ed io avevo paura di disturbarlo, piangendo.
Nel buio, rischiarato appena da fiammelle, cercavo l’eco di un respiro, il suo. Ed invece … trovavo un canto.”

Grazie.

29 . 3 . 013

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C’era. C’entra.



Mi piacciano gli apostrofi. Miha sempre affascinato quella virgola sospesa senza scadenza. Ricordarsi che persino un volo se si blocca, perde la via.
Meglio rischiare di cadere. Prepararsi ad una caduta imprevista ed, in caso estremo di dipartita, alla rinascita.


Centra!





(guardo l’agenda: oggi 29.3.013 dalle ore 1 am circa la Luna e in Scorpio mentre il sole è ancora in Ariet… te pareva? 😉

Il post è prprio in progress.. Voilà!

BALLAD OF A THIN MAN – Bob Dylan

You walk into the room
With your pencil in your hand
You see somebody naked
And you say, “Who is that man ?”
You try so hard
But you don’t understand
Just what you’ll say
When you get home.

Because something is happening here
But you don’t know what it is
Do you, Mister Jones ?

You raise up your head
And you ask, “Is this where it is ?”
And somebody points to you and says
“It’s his”
And you says, “What’s mine ?”
And somebody else says, “Where what is ?”
And you say, “Oh my God
Am I here all alone ?”

But something is happening here
But you don’t know what it is
Do you, Mister Jones ?

You hand in your ticket
And you go watch the geek
Who immediately walks up to you
When he hears you speak
And says, “How does it feel
To be such a freak ?”
And you say, “Impossible”
As he hands you a bone.

And something is happening here
But you don’t know what it is
Do you, Mister Jones ?