M i n u t o (nel senso di piccolo)

Per ora, c’è solo il titolo. Senza post vero e proprio. Oh, come mi piace pensare che le parole siano piuttosto inutil (occupano lo spazio, spesso inutimente ?).






31 . 5 .2013

1.

Un collage di frammenenti, incontri nello specchio. In questo mondo, riflessi di altri mondi inseparati (da questo e tra loro…).

2.

” Ogni individuo trascorre molti momenti della propria vita in una zona chiamata “Bardo”.
Il bardo è un luogo di “intervallo”, nella tradizione tibetana è uno stadio intermedio tra la vita passata e quella futura, dove la mente acquisisce un corpo mentale simile a quello del sogno ed ha il potere di raggiungere qualsiasi luogo, in qualsiasi momento, senza alcun ostacolo.

Il Bardo indica un momento di sospensione che nella vita ordinaria può essere identificato anche con momenti di confusione, critici o di disturbo, come con intensi periodi di sogni e fantasia.
Navigare efficacemente nell’intricata rete del bardo è uno degli scopi dell’astrosciamanesimo.

Generalmente gli esseri umani accedono al bardo in maniera inconsapevole e la connessione con IMC o asse verticale avviene quindi in maniera istintiva e irrazionale. Tale spazio risulta illecito e proibito da un punto di vista ordinario. La difficoltà a riconoscere la connessione tra i piani, quello ordinario CUA (orizzontale) e quello non ordinario non CUA (verticale), provoca un senso di malessere e agitazione in ogni individuo, malessere che evidenzia una non comprensione di ciò che accade ad un altro livello.

Esiste un’area segreta denominata astrosciamanicamente Provisional Order che serve gli scopi di entrambi i piani (CUA e non CUA), questo è il dominio di sciamani e agenti segreti …
L’Ordine Provvisorio, come il “Bardo”, mantiene la traccia e la memoria della nascita, morte e rinascita, è un ponte tra la percezione separata e le realtà multidimensionali.
Sebbene la funzione dell’ Ordine Provvisorio sia fondamentale per la stessa realtà CUA , coloro che operano per questa configurazione hanno spesso notevoli problemi e disturbi dovuti a costanti sbalzi energetici e attacchi dell’ambiente CUA. Spesso indicati come, “alieni” o “disadattati” gli agenti dell’O. P. sono individui che conoscono molto bene la geografia alternativa che delimita e penetra la realtà ordinaria.”

by Letizia Moccheggiani- team Asstrosciamanico: https://www.facebook.com/Astrosciamanesimo

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(continua – in progress)

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D e l C i e l o

Tornare da un Viaggio, sotto un altro Cielo. O è sempre lo stesso?
Perdere la distanza non come misura ma come percezione di qualcosa di separato da me, e viceversa.

Non fare confronti fra luogo di partenza, di arrivo ed, al ritorno, continuare ad annaffiare l’eco di quella bellezza ventosa e in continuo cambiamento in viaggio, dentro. Dovunque io sia.

Paesaggi riflessi nello specchio delle lacrime alla partenza ed al ritorno e, nel sorriso che è appena arrivato, adesso. Il viaggio continua, non à mai finito, sempre uguale a qualcosa che non conosco, sempre diverso.
Sempre in sospeso ?

P.S.: le immagini, tra poco. Ho bisogno di riposare… posare la testa sul cuscino, chiudere gli occhi, per un po’. Ciao 🙂



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“Le immagini arrivarono, una dopo l’altra, ma a distanza di tempo e spazio: le prime partivano da più lontano e quindi il loro bagaglio era più leggero.
Nell’eco del vento, ogni cosa sussurrava senza voler convincere.”

Io vorrei solo raccontare storie, piccole.

(“Vivere la testimonianza, senza giudizio o misura, o contrapposizione nè confronto. Semplicemente, qui-ora. Ogni didascalia diventa un piccolo spettacolo di strada, provvisorio ed in cambiamento: nasce, muore e ….”
NPAL Express – kaapi-carla barnabei, Edinburgh, Thursday 23.5.2013)

( post in progresss … continua 🙂

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27 . 5. 2013
“Che poi fai presto a dire qualcosa, ma farla è un altro paio di maniche…” diceva mia nonna sorridendo. E sarà stato per quel sorriso ma a me quella prospettiva delle maniche sembrava bellissima.Era l’immagine provvisoria di un vestito in attesa di ciò che ancora non era pronto, ma c’era.

NPAL Express – kaapi carla barnabei – Milano & Altrove, 26.5.2013 (night).

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© “Pietà” by Fenwick Lawson- Durham Cathedral (NPAL Tour – Durham May 2013)

28 . 5 .2013
Ogni giorno scrivere qualcosa. Ma è sempre la stessa cosa?
Cos’è quello che scrivo, sta al posto di qualcosa d’altro, insegue un volo, od una radice dispersa nella terra?
Vorei seguire quella radice come il sangue nelle vene, vorrei trovare quel volo, anche se piccolo, libero … Grazie.

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© NPAL Tour Now-Here – April 2013

29 . 5 . 013

Passano i giorni quasi inseparati fra loro … il giorno diventa notte e viceversa.
Ed io? Cambiare, diventare irriconoscibile al modello del passato (ed anche a quello del futuro)?
Irriconoscibile ma riconoscente vorrei diventare, per questo percorso dentro e fuori dal viaggio, ma comunque dentro
ad uno spazio che mi contenga, liberandomi da me stessa.
Riconoscente e grata sono già, a quello che sento spuntare, che non conosco ed aspetto di riconoscere (come il ramo la sua foglia e viceversa).

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© NPAL Tour Now-Here – May 2013, per la Strada

30 . 5 .013

Ascolto. L’assenza presunta di qualcuno e di qualcosa si sta trasformando (come un Seme).
E, sta ancora piovendo…

“L’eccesso può portare all’essenza, come la solitudine alla condivisione. La libertà di lasciar scorrere all’infinito trasforma il Fiume in Oceano”. Grazie.

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Questa è un’opera di © FRANCESCO NARDI (Follina, 1952- 2013) – Grazie, Checco …

A g a i n & a g a i n

artwork by JOANNA AUGUSTINE IN FB ONCE UPON


“I must go down to the seas again…..”

BY PIERRE MARCEL IN ONCE UPON




Tornare ai mari, al volo.
Nuotare nell’aria, volare nell’acqua. E radicare radici in volo.


Ri-ascoltare di nuovo e di nuovo. Solo l’ascolto ci consente di trasformarci in quella terra dove le radici sono ponti e non catene o stampelle.



“Fra te e me”, qualunque tu sia, qualunque io sia, e qualunque noi siamo… Grazie.







artworks by Joan Augustine (1) and Pierre Marcel (2)



(post in progress)