[La Salle]


C. L. La Salle – Le miroir du miroir -1978

Mi sorprendi..
gocce di saggezza
miste a memorie
che scopro essere condivise

ovunque io mi giri….
ecco che compari sotto
non hai vesti
non hai colori, ne forma, ne sostanza
non hai peso e neppure un volto
non hai una storia e non so come ridi

so soltanto una cosa
la tua essenza mi appartiene
e i nostri corpi saranno uno
.

UdV

(Piacevole sorpresa vedere rannicchiato da te un pezzo di questo meraviglioso artista, forse tra i miei preferiti)
Mi sorprendi..

 

 

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C a d e


lab Harambèe – LA Salle, Bosco del Mulinetto, Dicembre 2005

Trascrivo un commento scritto oggi, prima di uscire di nuovo…

ciao, sto ascoltano vinicio capossela a radio popolare disegna e vola la sua voce mi porta in fondo al mare là sento quasi solo la profindità dell’affondare liquido e più l’ombra che la luce sento

quindi non tanto quello che dice ma come cioè il suono… dentro un’oscurità fluida di luce fioca per me che da qualche tempo sono animale di penombra anzi di grotta e o d’abisso così è essere proprio a casa

fuori nevica e guardando quella strada infinita bianca fra terra e cielo tutto sfuma lieve sopra eccolo questo suono come fonambulo che se ne infischia dell’effettto risultato perchè può cadere e può concederselo e canta e danza una linea che gira gira circo visione dalla bibbia a storie di fate all’operetta alle scritte sul muro gira e torna sempre viva vive

e cade
cade la neve
meravigliosa danza silenziosa
felpata
come quei moti del cuore
che ti soprendono
senza attesa
così…oplà !

domenica sera al dal verme con jannacci ed altri…capossela che mi è sempre sembrato lagnosa e prima invece per niente.
grazie

vi abbraccio
senza virgole…

kaapi

adesso devo uscire vado a prendere la bici
ho dovuto lasciarla a scuola perchè stamattina alle ottoeventi la catena nel cestino non c’era
non sapevo come legarla per evitare che sparisse un’altra volta

l’ho portata nella bellissima cantina ottocentesca della scuola ma non potevo lasciarla lì mannaggia
son tornata a casa ho trovato la catena era solo caduta e biancheggiava nella neve vicino alla porta del piccolo magazzino che ospita la bici ed il (mio )micro studio

ho depositato lo zaino…ho mangiato un mix risominestraverdure e formaggi vari bevuto un bicchiere o due di chianti (sarà per quello….dite?) e torno a scuola a prendere e riportarla fra i fiocchi a dimora…

no non mi bagno
ho addosso un piumino del mio colore amatissimo bordeaux fuori e verde dentro col cappuccio una sciarpa guatelmateca che da tanti anni mi accompagna con i suoi colori flash e…scarponcini pedule da neve…dimenticavo i guanti prestati di lana pesante scura

vado e vi abbraccio
ho dieci anni adesso
spero di poter giocare….da sola o con qualcuno
a neve scivolata danzata annusata sofffiata respirata
anche senza palle

riabbracci

stanno dicendo che continua a nevicare
a genova e spezia chiuse le scuole
e qui a milano….?

Quando sono tornata nevicava ancora e… continua… continua…

sssh…sssh….!

M u t a


lab Harambèe – Phile & Altrove, Dicembre 2006

a n d ar e

&

r e s t a r e

<font face="Courier New" color="#779977" size="3"

“…il libro delle sonore argille,la libresca terra,il libro putrefatto,la diletta argilla che ci tormenta come musica e parola.”

<font face="Courier New" color="#779977" size="3"

(Osip E. Mandel’stam)

<font face="Courier New" color="#779977" size="2"

Andare e restare. Come se qualcosa non si possa portare con sè. E qualcosaltro non si possa neanche lasciare. Una traccia si trova, un’altra resta.
Fra loro qualcosa d’indefinibile, al mio sguardo ed al mio sentire, le collega. Mi collega.

<font face="Courier New" color="#779977" size="2"

Qualcosa resta. Finisce. Muta. Ed anch’io…
<p align="center"<font face="Courier New" color="#779977" size="2"
Ascolto e sento un’altra.
Benvenuta!

<font face="Courier New" color="#779977" size="1"
<font face="Courier New" color="#779977" size="1"

(c o n t i n u a)

M u t a


lab Harambèe – Phile & Altrove, Dicembre 2006

a n d ar e

&

r e s t a r e

<font face="Courier New" color="#779977" size="3"

“…il libro delle sonore argille,la libresca terra,il libro putrefatto,la diletta argilla che ci tormenta come musica e parola.”

<font face="Courier New" color="#779977" size="3"

(Osip E. Mandel’stam)

<font face="Courier New" color="#779977" size="2"

Andare e restare. Come se qualcosa non si possa portare con sè. E qualcosaltro non si possa neanche lasciare. Una traccia si trova, un’altra resta.
Fra loro qualcosa d’indefinibile, al mio sguardo ed al mio sentire, le collega. Mi collega.

<font face="Courier New" color="#779977" size="2"

Qualcosa resta. Finisce. Muta. Ed anch’io…
<p align="center"<font face="Courier New" color="#779977" size="2"
Ascolto e sento un’altra.
Benvenuta!

<font face="Courier New" color="#779977" size="1"
<font face="Courier New" color="#779977" size="1"

(c o n t i n u a)

“Non s o …”


e mi sto accorgendo come posso riposarmi… nel “Non so…”

Chissà cos’è…un non-giudizio, una fuga, il richiamo del Nulla… Chissa?! Però, ne sento il sapore. E’ dolce.

E ha un profumo intenso, forse di the bollente alla cannella e zenzero ( come? nooo, non ho fumato niente! Anche se nessuno mai ci crede, che non fumo)


In questi giorni sono di passagio e non posso soffermarmi quanto vorrei, nè passare da voi… ma vi penso. E vi sento.

Un abbraccio

kaapi


lab Harambèe – Egitto del Sud, Valle delle Regine, Gennaio 2006

n e l

t u o

s g u a r d o

(c o n t i n u a )

c l i k

“Non s o …”


e mi sto accorgendo come posso riposarmi… nel “Non so…”

Chissà cos’è…un non-giudizio, una fuga, il richiamo del Nulla… Chissa?! Però, ne sento il sapore. E’ dolce.

E ha un profumo intenso, forse di the bollente alla cannella e zenzero ( come? nooo, non ho fumato niente! Anche se nessuno mai ci crede, che non fumo)


In questi giorni sono di passagio e non posso soffermarmi quanto vorrei, nè passare da voi… ma vi penso. E vi sento.

Un abbraccio

kaapi


lab Harambèe – Egitto del Sud, Valle delle Regine, Gennaio 2006

n e l

t u o

s g u a r d o

(c o n t i n u a )

c l i k