[Ecco il mio bosco…tutto per te]


foto: cucu

…Fish swim
Birds fly
Daddies yell
Mamas cry
Old men
Sit and think
I drink…

[mary gauthier – i drink]

(ho messola tag osservatorio perchè il bosco in questione è situato presso un dei più importanti osservatori astronimico di Italia  a Varese presso il Campo dei Fiori)

Buona visione e Silenzio a tutti

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[Ecco il mio bosco…tutto per te]


foto: cucu

…Fish swim
Birds fly
Daddies yell
Mamas cry
Old men
Sit and think
I drink…

[mary gauthier – i drink]

(ho messola tag osservatorio perchè il bosco in questione è situato presso un dei più importanti osservatori astronimico di Italia  a Varese presso il Campo dei Fiori)

Buona visione e Silenzio a tutti

Vecchie immagini in bianco e nero,angoli di periferia ,fotografavo storie ,storie perse e storie dimenticate,non basta il bosco intorno a me questi alberi vicini alla mia vita  a far dimenticare quell’odore così aspro di  anonimato, senza ombre le strade e nessun silenzio di notte.Ora immerso  nel verde vivo a mille e mille storie di distanza , ma queste foglie ingiallite non coprono cadendo questo tremore,e la neve non basta a soffocare i rumori,ferite, che porto dentro da anni e anni di bianco e nero ,Distratto mi appoggio al noce e mani in tasca osservo scorrere il fiume ,appena qui sotto, , in piena, trascina tronchi e pensiieri, i miei, pensieri affondano e riemergono  in questo limbo di fango ed acqua, tornano a galla  respirano un attimo e si immergono ancora.Se ne vanno frenetiche  sulla corrente le foglie appassite, e i ricordi di amici, dimenticati, e amici persi,storie lontane ,storie finite. Qui con le mani in tasca in compagnia di questo vento freddo e del boato del fiume ,lascio teneramente scivolare le mie paure rassegnandomi all’idea di quest’autunno senza fine.

Vecchie immagini in bianco e nero,angoli di periferia ,fotografavo storie ,storie perse e storie dimenticate,non basta il bosco intorno a me questi alberi vicini alla mia vita  a far dimenticare quell’odore così aspro di  anonimato, senza ombre le strade e nessun silenzio di notte.Ora immerso  nel verde vivo a mille e mille storie di distanza , ma queste foglie ingiallite non coprono cadendo questo tremore,e la neve non basta a soffocare i rumori,ferite, che porto dentro da anni e anni di bianco e nero ,Distratto mi appoggio al noce e mani in tasca osservo scorrere il fiume ,appena qui sotto, , in piena, trascina tronchi e pensiieri, i miei, pensieri affondano e riemergono  in questo limbo di fango ed acqua, tornano a galla  respirano un attimo e si immergono ancora.Se ne vanno frenetiche  sulla corrente le foglie appassite, e i ricordi di amici, dimenticati, e amici persi,storie lontane ,storie finite. Qui con le mani in tasca in compagnia di questo vento freddo e del boato del fiume ,lascio teneramente scivolare le mie paure rassegnandomi all’idea di quest’autunno senza fine.

S – g e l o

©lab Harambèe – Bosco del Mulinetto, Inverno 2005

p r e z i o s i

Sono tornata da poco. La casa è gelida. Io no…

Sono stata in un Bosco (sopra La Salle) a 1500 metri… ciò che ho visto e sentito continua infatti a nutrirmi di colori, profumi, tracce e storie.
Ora sono qui e passando , lascio un’immagine provvisoria, come me.

Sto guardando le foto che ho fatto o sarebbe meglio dire “si sono fatte” perchè io le ho scattate
in una condizione di presenza al Bosco e di assenza alla macchina fotografica (tenendo conto che ho usato, in funzione foto, la videocamera e non la fotocamera che mi hanno “preso” in settembre e “ripreso” in ottobre, ma questa è un’altra storia…).

Grazie per i commenti che ho trovatio, risponderò appena possibile: a presto!

kaapi

S – g e l o

©lab Harambèe – Bosco del Mulinetto, Inverno 2005

p r e z i o s i

Sono tornata da poco. La casa è gelida. Io no…

Sono stata in un Bosco (sopra La Salle) a 1500 metri… ciò che ho visto e sentito continua infatti a nutrirmi di colori, profumi, tracce e storie.
Ora sono qui e passando , lascio un’immagine provvisoria, come me.

Sto guardando le foto che ho fatto o sarebbe meglio dire “si sono fatte” perchè io le ho scattate
in una condizione di presenza al Bosco e di assenza alla macchina fotografica (tenendo conto che ho usato, in funzione foto, la videocamera e non la fotocamera che mi hanno “preso” in settembre e “ripreso” in ottobre, ma questa è un’altra storia…).

Grazie per i commenti che ho trovatio, risponderò appena possibile: a presto!

kaapi

Non so il titolo

<img src="http://i22.photobucket.com/albums/b330/harambeekaapi/NOVEMBRE2/oltre2.jpg&quot; alt="Image hosted by Photobucket.com"border="0"width="400

lab Harambèe – Milano & Altrove, Autunno – Inverno 2005

o l t r e

* * “Uffa, sempre le stesse foto da reduce…che palle !”

* Da sempre mi sento attratta dai mucchi di rifiuti, di cose abbandonate e spesso vi ho rovistato. Con gli occhi e non solo…

Mi piacciono le storie che gli oggetti raccontano, silenziosamente. Mi piacciono le trame interrotte e sospese sel nulla, lievi come ragnatele… In una mappa delicata, non drammatica di una memoria che continua a vivere e a cambiar sè stessa. In un’impronta, in un vuoto a perdere… un significato pieno di vita…

P. s.:

domani aderisco allo sciopero cobas…gioirnata piena, mentre quello dei sindacati confederali è solo della prima ora a scuola (che senso ha?)
Poi, nel pomeriggio vado nel bosco, luogo-casa senza tetto, fino a domenica…

Quindi, a presto… buona serata.

kaapi