BODY BAGS .

E che s’aspettavano? D’essere accolti a refosco e polenta? Ce n’est qu’un debut.

1. I “nostri” soldati”? I “nostri” carabinieri? I *loro* carabinieri ce li ricordiamo molto bene in via Tolemaide, a Genova. Dei *loro* soldati ricordiamo le torture in Somalia, la morte di Emanuele Scieri e lo “zibaldone” del generale Enrico Celentano.

2. I *loro* soldati sono in Iraq per difendere gli yacht e le Ferrari dei petrolieri, il cancro ai polmoni, il caldo da schiattare e, non ultimo, il crocifisso sul muro della scuola.
Nobili cause per le quali paghiamo le tasse.

3. i *loro* soldati continueranno a morire anche quando torneranno a casa. Quelli utilizzati in Kosovo stanno morendo come mosche. Zirconio e altri metalli pesanti nel loro sangue. I proiettili a uranio impoverito che la commissione Mandelli aveva giudicato innocui, e che in Iraq erano pioggia quotidiana.

Non c’e’ da attendersi che questi morituri si ribellino, sono programmati per obbedire.
br>Comunque salutant. Bye bye. –

wu_ming@wumingfoundation.com

Bologna, h.14:00 di mercoledi’ 12 novembre
> (continua in commenti) > > >

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