S – g e l o

2.

©lab Harambèe – Bosco del Mulinetto, Inverno 2005

p e r
s e m p r e


Mi insegni :

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” Se ti accorgi che ti muovi sistematicamente fra due apposti, se vaghi o scappi da un punto all’altro e dimentichi di ascoltare, di osservare cosa sta in mezzo, non troverai una via… ”


E sono qui, mi sembra a volte di non trovarla no, la via d’uscita o d’entrata.
Sento la mia vita sospesa… c’è qualcosa in me che mi dice sempre non va bene e qualcosaltro che afferma non ti preoccupare va bene così. Qua e là, mi rallegro, abitualmente lo faccio, dicono tendo al buonismo..
Ma poi, mi incazzo dell’ipocrisia delle cose non dette, delle condivisioni e delle dichiarazioni di limite mancate.
Mi rattristo irremidiabilmente delle mancate dichiarazioni di limite che diventano accusa, date o ricevute, soprattutto inconsapevolmente.

Lo specchio riflette maschere e nascondigli… Ombre, fughe tortuose e repentine, cicliche, ritorni apparenti: da cosa si scappa, che cosa si cerca…?
Qualcosa si spezza, finisce, si congela.

Sì, ma sotto il ghiaccio, l’erba non sempre muore. E’ anche verde splendente… Vive.

Cerco,la radice e l’acqua e seguo il loro sentiero. Sotto, il cielo.

Chissà dove sto andando…?|



r i n a s c o