Take it with a pinch of salt

Un sussurro, eppure c’è vento. Uno spazio vuoto, anche se è tutto pieno visibilmente. Andare e venire, senza tornare da dove si è partiti.

Un moto interiore, all’esterno piange e sorride, ma anche i sorrisi scorrono verso la tempesta, irrimediabilmente. C’è vento; fortissimo vento sposta nuvole e pensieri, li unisce tutti in un insieme pressato e poi, presto o tardi, li separerà isolandoli uno dall’altro, forse così da soli rimpiangeranno quando erano stati insieme in quel modo, fin troppo vicini.

Eppure, improvvisamente, potrebbe placarsi ogni eccesso nella distanza e nella vicinanza: silezio assoluto e rumore di sussurri. Spazio inaspettato in divenire, senza orrizzonte a limitarlo.

Mi era sembrato impossibile, quando quell’attimo di sospensione sul baratro stava diventando casa.

NPAL Lab – “You’re free to leave” – Findhorn village, 2013/2015

(continua – in progress)

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