Ascolto.

Nel Bosco è tutto un fremito d’Ali e di un Verde nuovo . . .
Cambiano suoni ed odori . . .
Ed anche qui.

Fare Pulizia per l’ Equinizio di Primavera . . .
In tutti i sensi . . . !

Luce attraverso i Rami verso l’ Ombra profonda .

Io sto uscendo davvero dal Letargo invernale? Mah . . .

Accidenti . . . son in ritardo, manca solo un giorno !
Mi do’ da fare . . . Vediamo le priorità . . .

A c c o g l i e r e la P r i m a v e r a in N o i . . . !

Cosa facciamo con tutti questi Rami secchi. . . ?
Li lasciamo lì o li accatastiamo qua e là ?

Oppure, facciamo un bel Falò per un Fuoco purificatore ?

(accogliere la Primavera. . . . – continua – 2 )















































Ne’

Neve

ne’
Pioggia

Oggi

Il Sole

intende

Luci

&

Ombre

ancora

Ecco

un Canto

da lontano

Qui

Il Letargo

è

alla Fine

Voli

scomposti battiti

d’ Ali

nell’ Aria

ritornano . . .

( quasi Primavera – c o n t i n u a – 2 )

Grazie . . . !

k a a p i






















































































































” Quando la mente

si dimostra

tronfia

schernitrice

superba

violenta

intemperante

tortuosa

ingannevole

Quando

è tutta intenta

ad innalzare

sè stessa

e a denigrare

gli altri

facile all’ oltraggio

impetuosa ,

occorre

rimanere immobili

come

un tronco d Albero. ”

Restare immobili . . . . senza trattenere il respiro, non irrigidirsi, lasciare scorrere. . .
Non trattenere, accogliere senza pretendere . . .

Invece di voler essere riconosciuti . . . essere riconoscenti di poter riconoscere in noi . . . l’ Albero !

(e continua . . . in Sonno & in Veglia )

























































































” Quando la mente

si dimostra

tronfia

schernitrice

superba

violenta

intemperante

tortuosa

ingannevole

Quando

è tutta intenta

ad innalzare

sè stessa

e a denigrare

gli altri

facile all’ oltraggio

impetuosa ,

occorre

rimanere immobili

come

un tronco d Albero. ”

Restare immobili . . . . senza trattenere il respiro, non irrigidirsi, lasciare scorrere. . .
Non trattenere, accogliere senza pretendere . . .

Invece di voler essere riconosciuti . . . essere riconoscenti di poter riconoscere in noi . . . l’ Albero !

(e continua . . . in Sonno & in Veglia )

























































































” I piedi dell’uomo occupano soltanto un piccolo spazio sulla Terra, e grazie a tutto lo spazio

che non occupano l’uomo può camminare sulla Terra immensa . ”

Z u a n g h – z i

Perchè, il più delle volte, consideriamo il Vuoto una mancanza
e non una Libertà . . . ?



” I piedi dell’uomo occupano soltanto un piccolo spazio sulla Terra, e grazie a tutto lo spazio

che non occupano l’uomo può camminare sulla Terra immensa . ”

Z u a n g h – z i

Perchè, il più delle volte, consideriamo il Vuoto una mancanza
e non una Libertà . . . ?



Arriva una provocazi…

Arriva una provocazione, senza comunicazione . . . un’affermazione di identificazione in un modello .
Un maschera . . . gioco di specchi.
Una storia di carta. . . fragile, pretenziosa, retorica, racappricciante nel suo protagonismo trash.
In voga questa consumismistica rappresentazione fine a se stessa, specchietto per allodole sperdute ,
nasconde soltanto un richiamo per la propria visibilità (” faccio i cazzi miei ” ) ?

L’attenzione dei sudditi una volta richiamata, viene subito svilita, ridotta a ciarpame, negata.
Ciò che prevale è una presunta visione superiore o allucinata del reale come disillusione, inferno
diviso e depredato nella sofferenza svenduta, rappresentata, schifata. Sofferenza incondivisa e celebrata, violata.
Umiliare e gettare via.

E , continua l’illusione di capire la vita: dominarla, annientarla o essere annientati inesorabilmente.
Che paura : essere protetti, difendersi , fregare gli altri o il destino .
Bloccati dall’ego, da terrore del Nulla, dalla pretesa di addomesticarlo o evitarlo.
Schiavitù nascosta mascherata da ribellismo sterile, razzista, sbudellata.
Non-Vita, non- Morte.

Sì, ho cancellato un commento all’ ultimo post. Ora, non me ne dispiace . . .
Ritorno al silenzio di questi ultimi giorni.
L’ Oblio come il silenzio purifica, se non diventa fuga, rassegnazione o indifferenza.
L’ oblio come rispetto: tacere, ascoltare.
V i v e r e .

Au revoir .

k a a p i