A Chi?

Vorrei scriverti una lettera, perchè vorrei parlarti, ma non si può. Siamo confinati per lockdown (Covid 19 Virus), o almeno così crediamo.

Vorrei parlarti, sì. E’ come se mi avesse colpito un fulmine. E se l’ha fatto, è accaduto, intensamente ma dolcemente, nel senso che non ho sentito un colpo ma . . . luce. Ammesso che la luce si possa sentire, nel senso di feeling o di abbaglio, sono in questo chiarore forte ed evanescente, cioè in movimento, non stabile.

Vorrei scriverti una lettera, non un messaggio (whatsap o sms) e o una email. No, proprio una lettera, scritta su carta, magari con un disegnino, non esplicativo, ma che si manifesti di per sé, sul foglio. E, che sia nella sua libertà indipendente, come la meraviglia. 🙂

Forse, non una lettera vorrei scriverti. Piuttosto riconoscere uno spazio, che sia ponte fra te e me, noi, o addirrittura un burrone per perdersi e cielo per volare ( via, da soli ed insieme, un sentiero per aria, non qualcosa da possedere in terra). Qualcosa da condividere ma non per obbligo, per scoperta di un viaggio che già incominciato perda il suo programma (se mai lo abbia avuto).

Adesso che la libertà sta cambiando suoni e colori, s’assotiglia nel tempo (breve o no, chissà) che ci resta, ci incontra diversamente , diventa essenziale e senza fronzoli nè aspettative. Libertà libera da definizioni, di esser quello che è e che non è stata finora.

(continua – in progress 29042020)

Immagini:

NPAL LAb 2015-16 Findhorn Foundation – “Così vicini all’Oceano ed alle Stelle” – “So close to the Ocean, the Moon and the and Stars”)

(continua – in progress 29042020)

Camminiamo sull’Orlo dell’Abisso senza occhiali

https://archive.org/details/IntervistaAdAntonioCaroniaDalMoratoriumDiUbik

Dopo sette anni , manca sempre di più Antonio ( dal 30 Gennaio 2013).

Da qualche giorno sto rileggendo Realismo capitalista di Mark Fishere e questa mattina mi sono svegliata con il titolo di “Spettri nella mia vita” davanti agli occhi”. Come non pensare immediatamente ad Ambigua utopia ed al nostro incontro nel 1985?

( poi torno, post decisamente in progress)

Pro – Memoria

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12 . 12. 2014

 

“C’è un posto là, dentro, dove puoi riporre tracce preziose. Luogo magico di tracce viventi che radicano verso le stelle”.

 

Con uso forse improprio del blog, lascio qui queste gemme preziose, di suoni , Stanno qui e mi abitano, contemporaneamente. Nessuna pretesa. Testimonianza che attraversa come il vento attraverso ogni Porta ( e Finestra : . . ). 🙂 Grazie

 

 

 

18 . 12 . 2014

1.

 

“Spesso sogna persone in catene. Persone incatenate fra loro   stanno camminando,  scalze sulla neve. Le catene sono collegate a bracciali metallici  stretti ale caviglie. Una catena umana, che si sorregge ed aspira alla libertà”.

 

2.

“C’è nella costrizione una spinta a restare, sopportare, o ad evadere. Trattasi sempre di resistenza”.

 

3.

“Non possiamo giudicare liberamente”.

 

Le catene, a volte non si vedono. A volte, non ci sono costrizioni evidenti: Nessuna disoccupazione, nessun genitore o parente da accudire, nessun legame, tanto meno nessuno  invasivo, presenza di casa e pensione, nessuna pretesa di appartenere ad un credo, ideologia, religione.  Una vita vissuta per l’indipendenza? Eppure la catena della identità tiene a posto l’evasione dalla personalità, chi credo di essere o chi credono gli altri che io debba essere. Eppure, il mio sguardo condizionato a distinguerete ciò che c’è e ciò che immagino, a valutare il possibile più o meno distante dall’impossibile. Nessuna domanda, nessuna risposta?

 

4.

“Se ascolti, sentirai domanda e risposta inseparate, in un canto che è un coro. Non sei sola, mai”.

Per la tua testimanianza di trasformazione, thank you so much! 🙂

(continua :-))

Blowing and Bowing

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© NPAL – Diary (in progress 1- continua)

12 . 9. 013

Un passo dopo l’altro, non sempre in avanti.

 

“Il tuo percorso non è lineare… E’ come un percorso nel bosco. Il sentiero, quando c’è, si perde, e cambia…”.

 

Ritornelli, richiami, immagini si riflettono, riverberano, echeggiano qui, trasformando ogni traccia in qualcosa di vivo e presente.
Si tratta di accettare il cambiamento, di lasciare andare un legame stretto ad un passato che non “deve cambiare”.
Se non pretendo che il passato sia congelato nella vetrina-ricordo e lo lascio respirare, esposto alla luce o in ombra ed al vento non resuscita ma cambia. Ed io, così, vivo 🙂 Again. Grazie.

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NPAL Tour – “Qui c’era un CSOA (Centro Sociale Occupata Autogestito)” -(Agosto 2013, Milano, vicino a Corso Garibaldi).

 

 

NPAL – Diary (in progress 1- continua)

 

 

19 . 9 . 2013

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© NPAL Tour – Findhorn Foundation, College Cluny Hill (Garden, Sectors 1-2)- August/September 2013

“Un sorriso compassionevole, e non di compatimento, seppellirà ogni rancore ed attaccamento, seppellito con riconoscimento ed onorato, non marcisce , non si deteriora. Piuttosto, diventa concime, alimenta, si nutre e cambia forma.

Ovvero, rinasce… Stai pronta, per riconoscerlo!”

Grazie:-)

© NPAL – Diary (in progress 2- continua)