lab Harambe’e – Selva diSogno – autunno 2002

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Un’ Orma.

 

 

 

Dopo

un’altra.

 

 

 

Ed io

testimone

di un coro

silenzioso.

 

 

 

Qui dentro

di me .

 

 

 

 

 

 

 

 

Osservatorio di Primavera quasi Estate

(1 – continua )

 

 

 

 

Vento caldo dal Deserto …aria sabbiosa … manca il Mare qui … ed anche il Deserto!

Noo, una città come Milano… anche in agosto quando è deserta, non ce l’ha quel Silenzio e quelle voci assenti che sono solo là forse
Nel mio immaginario il Deserto è vivo di spazi silenti, di Luce ed Ombrae riunite nell’Assoluto…

Vuoto.

E per voi … ?

Eh, ma che domande faccio…? A pochi giorni dalle elezioni, nel frastuono delle campagne elettorali con poche voci vere …

Si … andrò a votare … non per avere qualcosa in cambio. E come essere con le spalle al muro … bisogna fare un passo indietro ma … poi c’è tutto il resto da immaginare … da cambiare … da agire. Diversamente. Sempre. Non delegare. Non aspettarsi niente per scontato. Partire da sè.

 

Condividere. R-esistere …
























 

 

Vento caldo dal Deserto …aria sabbiosa … manca il Mare qui … ed anche il Deserto!

Noo, una città come Milano… anche in agosto quando è deserta, non ce l’ha quel Silenzio e quelle voci assenti che sono solo là forse
Nel mio immaginario il Deserto è vivo di spazi silenti, di Luce ed Ombrae riunite nell’Assoluto…

Vuoto.

E per voi … ?

Eh, ma che domande faccio…? A pochi giorni dalle elezioni, nel frastuono delle campagne elettorali con poche voci vere …

Si … andrò a votare … non per avere qualcosa in cambio. E come essere con le spalle al muro … bisogna fare un passo indietro ma … poi c’è tutto il resto da immaginare … da cambiare … da agire. Diversamente. Sempre. Non delegare. Non aspettarsi niente per scontato. Partire da sè.

 

Condividere. R-esistere …
























 

 

 

C’e’ chi ascolta e chi racconta. E c’e invece chi come te ascolta e racconta.

Del resto, se non ascoltiamo come potremo mai raccontare di noi stessi e dell’Universo indiviso fra noi…?

(continua, continua…)












ATTAC ITALIA invita tutte/i cittadini a a partecipare alla FESTA ELETTRONICA DELLA REPUBBLICA
intasando di e-mail nell’INTERA GIORNATA DEL 2 GIUGNO

l’indirizzo del Presidente delConsiglio per ribadire che l’Italia ripudia la guerra art. 11 della Costituzione) e che la visita di Bush non è gradita.

Messaggio da inviare ai seguenti indirizzi:
BERLUSCONI_S@camera.it
info.notiziedelgoverno@newsletter.palazzochigi.it

Signor Presidnte.

il 4 giugno2004 verrà in Italia su suo invito il Presidente USA Bush, ovvero il massimo responsabile della guerra in Iraq, dell’instabilità politica internazionale e dell’impossibilità di qualsiasi risoluzione Viene a ricordare, da agressore ed occupante, i soldati che combatterono contro il nazifascismoi , insultandone la memoria.
Vorrei che Le fosse chiaro che questo invito non è fatto in mio nome e nemmeno nel nome della stragrande maggioranza del popolo italiano che da sempre chiede la fine della guerra ed il ritiro delle truppe in Iraq.

Oggi 2 giugno festeggerò la Costituzione che ripudia la guerra.
Per questo contesterò ogni esibizione e parata militare, offensiva dei valori su cui è nata la Repubblica.
Il 4 giugno dovunque sarò, renderò pubblica la mia protesta per l’arrivo di mr. Bush, la mia vicinaza ai movimenti pacifisti statunitensi, la mia volontà di pace e di un altro mondo possibile.

Perchè chi fa la guerra non va lasciato in pace.

firma





























ATTAC ITALIA invita tutte/i cittadini a a partecipare alla FESTA ELETTRONICA DELLA REPUBBLICA
intasando di e-mail nell’INTERA GIORNATA DEL 2 GIUGNO

l’indirizzo del Presidente delConsiglio per ribadire che l’Italia ripudia la guerra art. 11 della Costituzione) e che la visita di Bush non è gradita.

Messaggio da inviare ai seguenti indirizzi:
BERLUSCONI_S@camera.it
info.notiziedelgoverno@newsletter.palazzochigi.it

Signor Presidnte.

il 4 giugno2004 verrà in Italia su suo invito il Presidente USA Bush, ovvero il massimo responsabile della guerra in Iraq, dell’instabilità politica internazionale e dell’impossibilità di qualsiasi risoluzione Viene a ricordare, da agressore ed occupante, i soldati che combatterono contro il nazifascismoi , insultandone la memoria.
Vorrei che Le fosse chiaro che questo invito non è fatto in mio nome e nemmeno nel nome della stragrande maggioranza del popolo italiano che da sempre chiede la fine della guerra ed il ritiro delle truppe in Iraq.

Oggi 2 giugno festeggerò la Costituzione che ripudia la guerra.
Per questo contesterò ogni esibizione e parata militare, offensiva dei valori su cui è nata la Repubblica.
Il 4 giugno dovunque sarò, renderò pubblica la mia protesta per l’arrivo di mr. Bush, la mia vicinaza ai movimenti pacifisti statunitensi, la mia volontà di pace e di un altro mondo possibile.

Perchè chi fa la guerra non va lasciato in pace.

firma





























MANIFESTAZIONE A MILANO
MERCOLEDI’ 2 GIUGNO ALLE ORE 15.30
PIAZZA S.BABILA

2 GIUGNO A MILANO
LA “REPUBBLICA DELLA PACE” IN PIAZZA
VIA LE TRUPPE DALL’IRAQ – BASTA OCCUPAZIONE IN PALESTINA

Prime adesioni: SinCobas, Bastaguerra, Guerre&Pace, SocialPress, Attac, Punto Rosso, Un ponte per…, C.S. Leoncavallo, Casa per la pace, Salaam ragazzi dell’Olivo Milano, Rifondazione Comunista, Rivista Erre, Confederazione Cobas, Loc, Marcia Mondiale delle Donne, Ass. Italia-Nicaragua, Ass. Todo Cambia, Università delle Donne, Sindac. Naz. Scrittori sez. Lombardia, Coord. Pace Cinisello Balsamo

L’occupazione militare dell’Iraq continua – anzi aumenta la sua ferocia e la violenza contro la popolazione irachena, che continua a dover sopportare il peso di una situazione invivibile.
In totale spregio della costituzione e della volontà della maggioranza delle/dei cittadine/i italiane/i – il governo Berlusconi ha confermato la partecipazione dei soldati italiani all’occupazione: e così i militari italiani sono in guerra, e per questa guerra uccidono e muoiono.

Il 4 giugno a Roma verrà in “visita” il presidente Usa George W. Bush – il presidente di guerra che viene per celebrare la coalizione che ha “liberato” l’Iraq.

Il movimento contro la guerra che in questi ultimi anni ha manifestato nelle strade di tutta Italia sarà presente a Roma e manifesterà la sua ferma protesta contro questa indesiderata visita.

Noi che chiediamo con forza da sempre la fine dell’occupazione militare – che non sarà certo modificata dalla risoluzione dell’Onu chiesta da Usa e Gran Bretagna – e il ritiro immediato dei soldati italiani e di tutti i paesi occupanti vogliamo tornare nelle strade anche a Milano – per preparare le iniziative del 4 giugno.

E vogliamo ribadirlo proprio in occasione della giornata del 2 giugno che da festa della Repubblica rischia ancora una volta di diventare la celebrazione delle forze della guerra con parate militari come a Roma: noi manifesteremo invece per ribadire il nostro “ripudio della guerra”, in nome dell’articolo 11 della Costituzione, che rappresenta le radici della “repubblica della pace”.

Ma in medioriente non c’è solo un’occupazione, ma anche quella dei territori palestinesi – che diventa sempre più dolorosa proprio in parallelo alla guerra in Iraq.

Manifesteremo quindi anche perché finisca l’occupazione militare dei territori palestinesi da parte israeliana – e quindi si fermino la costruzione del muro dell’apartheid, la distruzione delle case e la violenza dell’esercito israeliano contro i palestinesi – per costruire una pace giusta in Palestina/Israele.


Per informazioni: Guerre&Pace
tel.: 333-4665107
email: guerrepace@mclink.it

ed anche:
www.peacelink.org






























MANIFESTAZIONE A MILANO
MERCOLEDI’ 2 GIUGNO ALLE ORE 15.30
PIAZZA S.BABILA

2 GIUGNO A MILANO
LA “REPUBBLICA DELLA PACE” IN PIAZZA
VIA LE TRUPPE DALL’IRAQ – BASTA OCCUPAZIONE IN PALESTINA

Prime adesioni: SinCobas, Bastaguerra, Guerre&Pace, SocialPress, Attac, Punto Rosso, Un ponte per…, C.S. Leoncavallo, Casa per la pace, Salaam ragazzi dell’Olivo Milano, Rifondazione Comunista, Rivista Erre, Confederazione Cobas, Loc, Marcia Mondiale delle Donne, Ass. Italia-Nicaragua, Ass. Todo Cambia, Università delle Donne, Sindac. Naz. Scrittori sez. Lombardia, Coord. Pace Cinisello Balsamo

L’occupazione militare dell’Iraq continua – anzi aumenta la sua ferocia e la violenza contro la popolazione irachena, che continua a dover sopportare il peso di una situazione invivibile.
In totale spregio della costituzione e della volontà della maggioranza delle/dei cittadine/i italiane/i – il governo Berlusconi ha confermato la partecipazione dei soldati italiani all’occupazione: e così i militari italiani sono in guerra, e per questa guerra uccidono e muoiono.

Il 4 giugno a Roma verrà in “visita” il presidente Usa George W. Bush – il presidente di guerra che viene per celebrare la coalizione che ha “liberato” l’Iraq.

Il movimento contro la guerra che in questi ultimi anni ha manifestato nelle strade di tutta Italia sarà presente a Roma e manifesterà la sua ferma protesta contro questa indesiderata visita.

Noi che chiediamo con forza da sempre la fine dell’occupazione militare – che non sarà certo modificata dalla risoluzione dell’Onu chiesta da Usa e Gran Bretagna – e il ritiro immediato dei soldati italiani e di tutti i paesi occupanti vogliamo tornare nelle strade anche a Milano – per preparare le iniziative del 4 giugno.

E vogliamo ribadirlo proprio in occasione della giornata del 2 giugno che da festa della Repubblica rischia ancora una volta di diventare la celebrazione delle forze della guerra con parate militari come a Roma: noi manifesteremo invece per ribadire il nostro “ripudio della guerra”, in nome dell’articolo 11 della Costituzione, che rappresenta le radici della “repubblica della pace”.

Ma in medioriente non c’è solo un’occupazione, ma anche quella dei territori palestinesi – che diventa sempre più dolorosa proprio in parallelo alla guerra in Iraq.

Manifesteremo quindi anche perché finisca l’occupazione militare dei territori palestinesi da parte israeliana – e quindi si fermino la costruzione del muro dell’apartheid, la distruzione delle case e la violenza dell’esercito israeliano contro i palestinesi – per costruire una pace giusta in Palestina/Israele.


Per informazioni: Guerre&Pace
tel.: 333-4665107
email: guerrepace@mclink.it

ed anche:
www.peacelink.org