Casa in dolce Ombra


lab Harambèe – Milano & Altrove, Novembre 2005

d e n t r o

O m b r a & L u c e


Ti cucinerei una storia come un piatto di pasta al sugo, se lo potessi fare.

Ti preparerei delle storie insieme, tante in una come un piatto unico tutto colorato…

Ti cucinerei una storia come una torta. Se lo sapessi fare.

Invece, so solo trasmetterti questa storia, è appena arrivata.

L’accolgo, le faccio subito un piccolo spazio, qui.

L’ascolto e sento il suo profumo di pane appena sfornato e ben condito.

Bhe, la racconto in silenzio.

So che, se la vorrai ascoltare, nutrirà anche te.

Fuori, è già pomeriggio inoltrato, quasi sera.



lab Harambèe – Milano & Altrove, Autunno 2004 / 2005

d e n t r o

L u c e & O m b r a

(continua)






Casa in dolce Ombra


lab Harambèe – Milano & Altrove, Novembre 2005

d e n t r o

O m b r a & L u c e


Ti cucinerei una storia come un piatto di pasta al sugo, se lo potessi fare.

Ti preparerei delle storie insieme, tante in una come un piatto unico tutto colorato…

Ti cucinerei una storia come una torta. Se lo sapessi fare.

Invece, so solo trasmetterti questa storia, è appena arrivata.

L’accolgo, le faccio subito un piccolo spazio, qui.

L’ascolto e sento il suo profumo di pane appena sfornato e ben condito.

Bhe, la racconto in silenzio.

So che, se la vorrai ascoltare, nutrirà anche te.

Fuori, è già pomeriggio inoltrato, quasi sera.



lab Harambèe – Milano & Altrove, Autunno 2004 / 2005

d e n t r o

L u c e & O m b r a

(continua)






A prima vista


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©lab Harambèe – Milano & Altrove, Autunno 2005

i n c a m m i n o

( … )

“Guarda, una Montagna.

Ci sono Radici che fanno Strada dal Passato fino all’Altrove.

Ci sono Salite erbose e Rocce da scalare.

<br

E la Tana del Coniglio Bianco da cercare, da esplorare …

Vai !”


(continua)








A prima vista


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©lab Harambèe – Milano & Altrove, Autunno 2005

i n c a m m i n o

( … )

“Guarda, una Montagna.

Ci sono Radici che fanno Strada dal Passato fino all’Altrove.

Ci sono Salite erbose e Rocce da scalare.

<br

E la Tana del Coniglio Bianco da cercare, da esplorare …

Vai !”


(continua)








A c c e t t a z i o n e



lab Harambèe, Estate-Autunno 2004/2005

<br

Il più delle volte, quando sto scivendo un post, non so come uscirà.

Mi sono accorta osservando che procedo nello stesso modo in cui cammino nel bosco,

cioè in modo non lineare.

Parto da un punto, lascio uno spazio vuoto, trovo una foto.

Mi fermo, poi ritorno indietro e mi trovo da un’altra parte. Un nuovo inizio.

Oppure è un percorso così breve che unisce partenza ed arrivo, si confondono,

si assorbono insieme…

Così il percorso diventa invisibile e senza fine…

Ed il momento inevitabile in cui chiedermi se cliccare su “Pubblica post”

oppure su “Canc” scappa via, silenzioso…!?

Image hosted by Photobucket.com


Comunque, se ascolto bene dopo aver postato l’attrazzione di lasciare bianca la pagina è forte, forte s ì… Ma perchè?

Ascolto. Vorrei andare oltre le parole, anche qui.

Mentre scrivo immagino che lo spazio fra una parola e l’altra scivoli dietro il segno, dietro al suo significato codicato e sotto, in fondo,

chissà dove guidato da ciò che non si vede e non si sa>

Ecco la risposta, forse.

Quando ci si sente rinchiusi da un limite la via d’uscita non è l’evasione.

Continuare a scavare in noi stesssi, a scoprici. Scendere nelle gallerie dentro di noi, uscire allo scoperto, dentro.

Fin dove si può e daccapo. Da soli

Continuare, senza pausa di giorno e di notte. Di corsa, con lentezza.

Verso la musica, verso la luce, senza negare l’oscurità.

Tutti,insieme. Fin dove s’arriva.

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