“Il tuo percorso non è lineare… E’ come un percorso nel Bosco. Il Sentiero, quando c’è si perde, e cambia . . . “.
Ritornelli, richiami, immagini si riflettono, riverberano, echeggiano qui, trasformando ogni traccia in qualcosa di vivo e presente. Si tratta di accettare il cambiamento, di lasciare andare un legame stretto ad un passato che non “deve cambiare”. Se non pretendo che il passato sia congelato nella vetrina-ricordo e lo lascio respirare, esposto alla luce o in ombra ed al vento non resuscita ma cambia. Ed io, così, vivo 🙂 Again. Grazie.
NPAL Tour – “Qui c’era un CSOA (Centro Sociale Occupata Autogestito)” -(Agosto 2013, Milano, vicino a Corso Garibaldi).
“Un sorriso compassionevole, e non di compatimento, seppellirà ogni rancore ed attaccamento, seppellito con riconoscimento ed onorato, non marcisce , non si deteriora. Piuttosto, diventa concime, alimenta, si nutre e cambia forma.
Sono qui a Milano, ma sto viaggiando, e tanto, dentro ad un’avventura di ritorno alle radici, alla casa del Padre & della Madre (e viceversa). Questa mattina, durante una breve intermittente, precaria connessione internet ho ricevuto una notizia sconvolgente, incredibile. Eppure, per crederci bisogna entrare nella visioine della nostra Provvisorietà….
http://www.youtube.com/watch?v=vvX5zBAb7xM Un lampo azzurro, tanti anni di lavoro e scoperta al liceo artistico in aule adiacenti, coincidenze, distanze, incontri… Un filo , sempre. L’ultimo incontro e l’ultimo abbraccio al funerale-celebrazione di Buon Viaggio ad Antonio Caronia in febbraio- Grazie Paolo. Buon Viaggio … Tanti abbracci. Ed arriverderci!
I post in progress cambiano. Continuare a scriverle anche quando c’è pochissimo tempo a disposizione (o almeno così sembra …).
Quindi, per ora, una breve nota (un sogno-segno).
“Sono con tante altre persone davanti ad un portale… siamo come schierati e ciascuno ha un rocchetto, o una spoletta, di filo. Io, invece ho del filo sciolto fra le mani, (lo porto sul palmo delle mani congiunte a coppa), reca dei segni come se fosse recuperato da un lavoro fatto e disfatto. Sono l’unica ad averlo così, appena me ne accorgo mi chiedo perchè, ancora una volta sono diversa dagli I altri? Poi, sento:
“Tu il lavoro l’hai fatto e poi l’hai disfatto, riconosci… e celebra il filo.” (…) “Non esistono progetti definitivi, non bloccarti in un progetto… Vivi giorno per giorno, connettiti e segui il Filo, nella trasformazione”.
“Non puoi guardare veramente in alto se non guardi anche in basso, e viceversa …”.
Ma cosa, come guardiamo ? Cosa vediamo dipende da come guardiamo mi dicono. Sì, se già percepisco separate le direzioni dello sguardo, alto-basso, già ho un punto di vista condizionato.- Figuriamoci, allora, per tutto il il resto! Tutte le categorie, i modelli, le s-convenienze, i doveri e le ribellioni, tutto l’ammasso di attaccamenti e giudizi… Come guardiamo?
Eppure, questi discorsi così pseudo-seri, mi fanno risentire: “Sarò una risata che vi seppellirà…” Oggi, più che mai, sento che sdrammatizzare & comicizzare, insomma consapevolmente (più o meno) fare “teatro quotidiano”, può aprire la porta alla trasformazione. Uno e due, d’accordo, ma io aspetto il tre (ancora… : – )
Un codice trasforma lettere e numeri in immagini. Una, in particolare, fa svanire il confine dell’in-naturale.
anche questa volta un trattino (in-vece) fa la differenza ampliandone ogni sfumataura da negazione a scoperta. Benvenute …
Huginn e Muninn (“Pensiero” e “Memoria” o “Mente”)
(post in progress)
19 . 4 .01
Questo blog rinasce. Rinasce, o continua, in silenzio: in facebook e qui. E’ un silenzio esterno, ma è anche “interiore”?
Stare fuori dal chiasso dei pensieri (separanti e giudicanti) … pagina bianca e musica. Grazie!
Mi sto chiedendo se non ci siano ambiguità o dei “sospesi” nella comunicazione con te. Mi spiacerebbe. Ascolterò: nessuna strategia, tutto cambia. Ed anche io, spero.
“L’unica totalità possibile nelle relazioni è la connessione con il divino…”Grazie, di nuovo!