Che storia …

2.

lab Harambèe – Bosco del Mulinetto, Inverno 2005


v i v e

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Emily Dickynson – “Tutte le Poesie” – 995- I meridiani –

Un esperimento.

E’ stato difficile scegliere una poesia fra tutte quelle dell’antologia… quindi questa sarà la prima di tante che daranno voce ai post, qualche volta.

Da oggi.
Ad intervalli ir-regolari, di giorno in giorno… E’ inverno.

     

[Silenzio…………………………………………………………………………..]



 Foto:"Uomodvetro" ex Cucu  (Comerio-VA-) Autunno 2005
Titolo: Inquieto skyline

Silenzio!
…..piove
tra pochi attimi, tutto…

appare
pesante

si disseteranno, finalmente…

i morti
staran meglio
i vivi.

(Uomodvetro.. ex Cucu)

T r e m o

©lab Harambèe – Bosco del Mulinetto, Inverno 2005

s o t t o s o p r a

C’è una paralisi temporanea che blocca il fotogramma di questo film, qui nella testa.

E’ il film di un terremoto in atto… e non finisce.
Assestarsi nel tremore…



C’é conflitto.

“Trema per un non so che…” (**)

Trema tutto qui. Assestarsi dentro questo movimento sussultorio. Non è una rovina, anzi. Mi dico.
Guardo dentro lo spazio abitato dal Caos, è già dentro, da tempo, sento che scava e scava.
A volte, non vedo luce e scendo, al buio. E non so. Sto sotto, sotto.
Sembra dolce non sapere dove sto andando. Sto dentro, sotto no, Sottosopra.
E’ durissimo invece, lasciare andare il passato e ciò che si è costruito dentro di me a difesa del cambiamento.Contro me, in fondo? Non so.
Quel muro, quello scudo lo sto buttando giù a poco a poco. E per farlo mi butto un po’ giù io, a terra.. E vado, però, vado.

Portami …via. Chissà dove comincia il film e dove finisce la paralisi, o la nuova vita.

“La guerra rimane e faccio il mio lavoro, il sabotatore” (***.)

Fuori e dentro sabotare la guerra ed il conflitto.

Dentro fuori. Ed intorno.

Ho cercato quel cd dei CSI (**) non l’ho trovato.
C’è quest’altro però (***)… Assalti Frontali. Incredibie come c’entra…
Bhe centra, eccome. Ah,Ieri-Oggi, qui.

E’ al punto di rottura / che la paura si allontana /la mia evoluzione è in piena / non so più chi ho vicino / il dubbio è peste / ho bisogno di capire/ ma non sarò triste/ fine / di un tempo dove non vedevo bene / fine /
di stare sotto e male/ parlo ogni tanto / altrimenti ascolto / ma ho un sentimento strano dentro / è un risveglio / dentro / va meglio / apprezzo ogni dettaglio / e non impiccio il mio cervello / la vittoria è la mia notte che inghiotte / luci false eliminate /linee forti vengono introdotte / la dedizione è una cura / e l’ho capito / ora mi dedico al mio gioco preferito / le coincidenze hanno significati nuovi adesso / come fosse un disegno nascosto / risvegli / nei cambiamenti della notte / inguaribile idealista / estremista / vedo quello che vorrei vedere /e picchio con la testa / casco/ da terra mi rialzo / parla pure adesso / ma prima io passo / cari cari cari / ci son giorni buoni /oggi va già meglio di ieri / i pensieri vanno più leggeri / volo /di nuovo sono qui nel grande mare / ma nuoto bene / come deve / a volte basta un no /basta eliminare un po’ / e torno in vita / e verità / anche se non la so / ma lento / lento /devo pensare zen / per affrontare il cambiamento

R i s v e g l i

“Banditi ” (***) – A s s a l t i F r o n t a l i


©lab Harambèe – Bosco del Mulinetto, Inverno 2005

r i t o r n o
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( continua )

S – g e l o

2.

©lab Harambèe – Bosco del Mulinetto, Inverno 2005

p e r
s e m p r e


Mi insegni :

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” Se ti accorgi che ti muovi sistematicamente fra due apposti, se vaghi o scappi da un punto all’altro e dimentichi di ascoltare, di osservare cosa sta in mezzo, non troverai una via… ”


E sono qui, mi sembra a volte di non trovarla no, la via d’uscita o d’entrata.
Sento la mia vita sospesa… c’è qualcosa in me che mi dice sempre non va bene e qualcosaltro che afferma non ti preoccupare va bene così. Qua e là, mi rallegro, abitualmente lo faccio, dicono tendo al buonismo..
Ma poi, mi incazzo dell’ipocrisia delle cose non dette, delle condivisioni e delle dichiarazioni di limite mancate.
Mi rattristo irremidiabilmente delle mancate dichiarazioni di limite che diventano accusa, date o ricevute, soprattutto inconsapevolmente.

Lo specchio riflette maschere e nascondigli… Ombre, fughe tortuose e repentine, cicliche, ritorni apparenti: da cosa si scappa, che cosa si cerca…?
Qualcosa si spezza, finisce, si congela.

Sì, ma sotto il ghiaccio, l’erba non sempre muore. E’ anche verde splendente… Vive.

Cerco,la radice e l’acqua e seguo il loro sentiero. Sotto, il cielo.

Chissà dove sto andando…?|



r i n a s c o

[Ecco il mio bosco…tutto per te]


foto: cucu

…Fish swim
Birds fly
Daddies yell
Mamas cry
Old men
Sit and think
I drink…

[mary gauthier – i drink]

(ho messola tag osservatorio perchè il bosco in questione è situato presso un dei più importanti osservatori astronimico di Italia  a Varese presso il Campo dei Fiori)

Buona visione e Silenzio a tutti

[Ecco il mio bosco…tutto per te]


foto: cucu

…Fish swim
Birds fly
Daddies yell
Mamas cry
Old men
Sit and think
I drink…

[mary gauthier – i drink]

(ho messola tag osservatorio perchè il bosco in questione è situato presso un dei più importanti osservatori astronimico di Italia  a Varese presso il Campo dei Fiori)

Buona visione e Silenzio a tutti

Vecchie immagini in bianco e nero,angoli di periferia ,fotografavo storie ,storie perse e storie dimenticate,non basta il bosco intorno a me questi alberi vicini alla mia vita  a far dimenticare quell’odore così aspro di  anonimato, senza ombre le strade e nessun silenzio di notte.Ora immerso  nel verde vivo a mille e mille storie di distanza , ma queste foglie ingiallite non coprono cadendo questo tremore,e la neve non basta a soffocare i rumori,ferite, che porto dentro da anni e anni di bianco e nero ,Distratto mi appoggio al noce e mani in tasca osservo scorrere il fiume ,appena qui sotto, , in piena, trascina tronchi e pensiieri, i miei, pensieri affondano e riemergono  in questo limbo di fango ed acqua, tornano a galla  respirano un attimo e si immergono ancora.Se ne vanno frenetiche  sulla corrente le foglie appassite, e i ricordi di amici, dimenticati, e amici persi,storie lontane ,storie finite. Qui con le mani in tasca in compagnia di questo vento freddo e del boato del fiume ,lascio teneramente scivolare le mie paure rassegnandomi all’idea di quest’autunno senza fine.