k v a a d e

“Vai . . . vai avanti. Troverai una piccola radura. La vedrai in fondo al prato. Tutta di legno, poche finestre, tetto spiovente, un solocamino. Accanto c’è ne è una uguale. Tu entra in quella che ti sembra aspettare. E ascolta. . . Poi si vedrà.”

Lo farò.

Guardando una fotografia . . .

(6 – continua)

 

 



































puulsik siberiano

I nostri antenati hanno dato altra forma alla Natura da dentro. . . non in opposizione o esternamente al suo patrimonio. Canto comune. Dentro.
Puulsik siberiano: Albero vivente scolpito per dare forma alla natura di un mondo in visibile e non presenza allo scultore. L’artista-sciamano non è mai separato da nessuna manifestazione della Natura e della Vita. Quasi sempre giunge ad essere sciamano da una condizione di diversità e forte disagio (malattia. E’ artista,poeta, guaritore: combatte la sofferenza per sè stesso e per gli altri. Vive in tutti i mondi visibil ed invisibili. Indiviso vive. E’.

Guardando questa fotografia…

(5- continua )


lab Harambèe – Primavera fredda 2004

<font face="Courier New, Courier, mono" color=#ff6600 size=2 (Braids – particolare di un Corredo sciamanico,Siberia)

Trascrivo da un diario di Viaggio (Vetan 2000):

Ti ho conosciuta tanti anni fa,ti chiami Ai Tchourek Ojun. Il tuo nome significa Cuore di Luna. Della Luna tu non hai i colori. Hai dato voce all’Ombra, da quando ti ho incontrato mi è amica.

Tu voli, sali e scendi in profondità fino al Cuore della Terra, là dove son nascosti Tesori preziosi e ci insegni a vederli. Allora questi tesori ci parlano e ci insegnano a riconoscere l’Ombra inseparata dalla Luce, tu ci insegni ad accettarla.

Sono i tuoi Tesori pericolosi, insegnano a combattere ad incontrare la Paura senza scappare fin che si può. Insegnano anche a tornare indietro e a ricominciare.

Con te abbiamo incontrare l’ Eereen , un doppio che ci assomiglia un po’ ed anche assomiglia a come diventeremo… e’ uno Specchio.

Dopo, hai chiesto di depositare le nostre paure ed i nostri desideri più nascostie e buttarli nel fuoco. Bruciano. Ma, davanti alla Fiamma, ci hai avvisato,alcune paure ed alcuni desideri forse torneranno ed altri arriveranno. Questi, li potremo affrontare e si indeboliranno.Ciò che di loro rimarrà invece,sarà parte del nostro destino…! Così hai detto.

Riflettere sulle tue parole è possibile fino ad un certo punto… Poi s’incontra il Mistero ed allora ci si deve fermare !

Non occorre più riflettere: bisogna ascoltare. E sentire. Con il Cuore, con il Corpo, non solo con la Mente.”

Cosa mi succede guardando questa fotografia …

(4 – continua)



















































lab Harambèe – Primavera fredda 2004

<font face="Courier New, Courier, mono" color=#ff6600 size=2 (Braids – particolare di un Corredo sciamanico,Siberia)

Trascrivo da un diario di Viaggio (Vetan 2000):

Ti ho conosciuta tanti anni fa,ti chiami Ai Tchourek Ojun. Il tuo nome significa Cuore di Luna. Della Luna tu non hai i colori. Hai dato voce all’Ombra, da quando ti ho incontrato mi è amica.

Tu voli, sali e scendi in profondità fino al Cuore della Terra, là dove son nascosti Tesori preziosi e ci insegni a vederli. Allora questi tesori ci parlano e ci insegnano a riconoscere l’Ombra inseparata dalla Luce, tu ci insegni ad accettarla.

Sono i tuoi Tesori pericolosi, insegnano a combattere ad incontrare la Paura senza scappare fin che si può. Insegnano anche a tornare indietro e a ricominciare.

Con te abbiamo incontrare l’ Eereen , un doppio che ci assomiglia un po’ ed anche assomiglia a come diventeremo… e’ uno Specchio.

Dopo, hai chiesto di depositare le nostre paure ed i nostri desideri più nascostie e buttarli nel fuoco. Bruciano. Ma, davanti alla Fiamma, ci hai avvisato,alcune paure ed alcuni desideri forse torneranno ed altri arriveranno. Questi, li potremo affrontare e si indeboliranno.Ciò che di loro rimarrà invece,sarà parte del nostro destino…! Così hai detto.

Riflettere sulle tue parole è possibile fino ad un certo punto… Poi s’incontra il Mistero ed allora ci si deve fermare !

Non occorre più riflettere: bisogna ascoltare. E sentire. Con il Cuore, con il Corpo, non solo con la Mente.”

Cosa mi succede guardando questa fotografia …

(4 – continua)