S e


© lab Harambèe – c.k. barnabei

Qui & Altrove, Inverno 2006

v i e


“L’unico autentico spazio di relazione
è con noi stessi

e fra noi stessi e la vita…”

Oh,se potessimo capire…accettare


“Non c’è niente a cui aggrapparsi.
Niente che salvi dal Nulla.
Niente.”

Sul filo.
Solo.
Sola.

Ma come puù essere
dolce camminare
sul questo filo.
Attraverso.
Sopra e sotto.

Quando dici
alla solitudune… Sì!

“Sola, non sei più, solo. .”

😉



I e r i o g g i

Qualcuno (diciamo così) continua a confondere

la presenza con l’apparenza

(che nasconde altro).

Non se ne accorge… il suo apparire lo protegge da ogni cambiamento, gli impedisce di essere nudo…
anche senza abito…

Eppure,continua a spogliarsi e a cambiarsi d’abito…un giorno dopo l’altro, credendo di essere sempre lo stesso.

(diverso e uguale)

“Ognuno è un cantastoria
tante facce nella memoria
tanto di tutto

tanto di niente
le parole di tanta gente.”

(Sempre – Gabriella Ferri)

D a

S o t t o


© lab Harambèe – Milano & Altrove, Febbraio 2006
1.

 


lab Harambèe – Milano & Altrove, Marzo 2006
2.


Ci passo davanti tutte le domeniche,o quasi.
Mattoni. Uno sull’altro, un muro di cinta. Poi, il muro crolla o è buttato giù e cambia forma.Non segna più nessun confine. E la proprietà ritorna ad d essere solo della terra. Terra, suoi sono tutti i sassi, le pietre, le radici degli alberi che ci sono ancora o non ci sono più.

 

La terra è terra. Nessuno le chieda il permesso, per divisioni e sopprafazioni. Viene sudddivisa,recintata,espropriata, fuori,sopra e dentro,fno alle sue profondità più nascoste.
E’ così da secoli. E nei secoli fino ad oggi, il sentimento ed il rispetto per lei, s’è smarrito… nello sguardo e nel cuore.
La terra sta lì. Accoglie sempre tutto per sua natura, come accoglie radici e semi, li fa crescere dentro di sè.
Un giorno dopo l’altro. Una notte dopo l’altra. In attesa che cresca qualcosa sopra. Un albero o soltanto un Filo d’erba.
Resiste.


© lab Harambèe – Milano & Altrove, Marzo 2006

 

 

una connessione alla Terra
qui

D a
S o t t o


© lab Harambèe – Milano & Altrove, Febbraio 2006
1.

<img src="http://i22.photobucket.com/albums/b330/harambeekaapi/MARZO06/dasotto2.jpg"border"0&quot; width="450"


lab Harambèe – Milano & Altrove, Marzo 2006
2.


Ci passo davanti tutte le domeniche,o quasi.
Mattoni. Uno sull’altro, un muro di cinta. Poi, il muro crolla o è buttato giù e cambia forma.Non segna più nessun confine. E la proprietà ritorna ad d essere solo della terra. Terra, suoi sono tutti i sassi, le pietre, le radici degli alberi che ci sono ancora o non ci sono più.

La terra è terra. Nessuno le chieda il permesso, per divisioni e sopprafazioni. Viene sudddivisa,recintata,espropriata, fuori,sopra e dentro,fno alle sue profondità più nascoste.
E’ così da secoli. E nei secoli fino ad oggi, il sentimento ed il rispetto per lei, s’è smarrito… nello sguardo e nel cuore.

La terra sta lì. Accoglie sempre tutto per sua natura, come accoglie radici e semi, li fa crescere dentro di sè.
Un giorno dopo l’altro. Una notte dopo l’altra. In attesa che cresca qualcosa sopra. Un albero o soltanto un Filo d’erba.
Resiste.

<img src="http://i22.photobucket.com/albums/b330/harambeekaapi/MARZO06/Muro2bis.jpg"border"0&quot; width="350"


© lab Harambèe – Milano & Altrove, Marzo 2006

<br

una connessione alla Terra
qui

L’u l t i m o

f i a m m i f e r o


lab Harambèe – Milano & Altrove, Gennaio 2006

M i a o


Ritorno a casa dal freddo della città. Oh, finalmente.
Appena rientrata, sento la dolce penombra della mia casa schiudersi ad un canto sommesso ed al vapore di una tazza di the.

S’allegerisce subito la stanchezza della prima giornata di sQuola, dopo le vacanze…
Ed anche qui, in questa seconda casa, trovo ad accogliermi voci amiche e nuove tracce silenziose… Grazie!

Ora, scendo di nuovo… Presto! I negozi stanno per chiudere. Non ci sono più fiammiferi per accendere il camino,il fornello del gas, gli incensi (ecc.) e manca anche il pane; a quest’ora non troverò quello scuro e ruvido che mi piace tanto (lo mangio più volentieri da solo tanto è buono.

(continua, a tra poco…)

Ore 19.45
Non ho trovato pane di nessun tipo, ho ripiegato su dei crostini. Ho già acceso il camino, gli incensi ed i lumini sulla finestra. Vado a cucinare. Polentina, formaggi vari, verdure stufate allo zenzero, vino rosso e panna cotta.
Stasera, cena improvvisata, per tre.

 


S u r r e n d e r

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lab Harambèe – Maggio 2005

q u i o r a

1.

Le parole che arrivano dopo il silenzio
non sono sole
portano la musicà di minuti
ore ed anni
ad ascoltare
portano il ritmo di danze solitarie
a volte
al riparo nella tana.
altre volte oltre confine

Ed ora
improvvisamente
quel niente
prende corpo
s’anima
vive
esiste

come se
da sempre
avesse ascoltato
cantato
danzato
insieme a me…

Surrender.

kaapi


2.