
contro la pena di morte
c l i k 1.
c l i k 2.
c l i k 3.
Mercoledì 8 Novembre 2006
La canzone cantava così:
…è stata una vertigine
tenerti stretta al cuor
or ti dirò baciandoti
scusami, scusami ancor…
E subito, nel sentirla, il bambino pianse.
Piangeva senza tristezza o dolore. Piangeva, in così tenera età, di nostalgia e abbandono. Dolcemenete piangeva come un vecchio randagio davanti ad una finestra con dentro la luce blu della televisione accesa, come una madre che preme le mani sul ventre afflosciato nel giorno del suo primo parto.
Piangeva in perfetto silenzio, senza disturbare nesuno e senza neppure smettere di succhiare la sua caramella. Piangeva lacrime che non sgorgavano.
Il bambino era stato visitato dall’amore.
Maurizio Maggiani – “E’ stata una vertigine”
* * * * *
L’abbinamento fra l’agguato della pena di morte e la citazione di Maurizio Maggiani forse è azzardato o improrio.
Arrivata all’improvviso, questa immagine sfumata eppure così vivida, si è fermata qui.
Come nel palmo delle mani aperte a nido,
un sorriso ed una goccia di pioggia.
🙂
kaapi













