B u o n e F e s t e

“Buone feste…!”.

Si’, festeggiamo la Fine ed il Principio. Nel Teatro quotidiani, la Tragedia e la Commedia… Opla’.

Fuori dalla Finestra, che dalla Porta non sempre si può! . L’importante e’saltare e non confondersi, perdendo le Radici…. Buone Feste!

🙂 ❤

NPAL Daily Theatre (2212013- in progress)

22 . 12 . 2013

http://www.tonightsbedtimestory.com/the-two-sisters/

NPAL Daily Theatre (2312913 – 2 in progress)

In progress

http://intellihub.com/2013/11/30/mexican-government-releases-proof-of-e-t-s-and-ancient-space-travel/

Lascio questo appunto, per poter tornare. E non perdermi nella nebbia.

Grazie 🙂

NPAL Diary & Meetings 0912013 (In P rogress 1)

13 . 12 . 2013

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NPAL Diary & Meetings 0912013 (2 In Progress)

20 . 12 . 013

Tornare e perdersi…. Poi, tornata allo stesso punto, tutto sembra diverso … (Ed anche io).

Oh, Specchio e contro- Specchio , nel senso del dritto- rovescio) Ndar- ritorno, dove è quando non c’ più’ nessun confine preciso, fra loro .

NPAL Diary & Meetings 0912013 ( 3- in Progress )

O g n i

Ogni tanto, scrivo un post e per motivo od un altro, la pagina si chiude ed il post sparisce.
Ogni volta, ho pensato subito che, accidenti, avrei dovuto salvare tutto.
Questa volta, invece, ho sentito di essermene liberata … Voilà!

(quante sovrapposizioni nello Specchio… 🙂

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© NPAL Tour- kaapi carla barnabei, vicino a via Santa Marta- Milano & Altrove, Luglio 2014

(NPAL Post in progress – continua )

A pioggia

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Ci sono i momenti delle “Farfalle nello Stomaco”. Questo, invece ne ha una Sola.
E’ arrivata, timidamente, cercando di non disturbare. Ferma, per non fare rumore e per non consumare nessun battio d’ali, ascolta quello del cuore (il mio).
Poi, piano piano bussa delicatamente con le antenne e si annucia. Io sbatto le ali, Ma non sto volando, ancora…

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Non c’è lieto fine? Non c’è.
Eppure, sento il volo, sento un sentiero che passa qui, vicino alla Farfalla e mi attraversa. Lei, quieta chiama le Altre.
Ed, ecco, ora sono in tante (a pioggia). Così, mi muovo.
Lavo la parete (sopra il calorifero) ed appare il disegno, bianco su color fumo lavato.
Tronco, radici e rami, universo di corteccia. Foglie come Stelle.
Ed è anche Cielo.

http://youtu.be/aTz85xBAliE

Oltre il sogno, oltre il desiderio, oltre te… nella penombra senza più attesa, nell’attimo presente, senza passato.
E’ già futuro. Grazie.

(NPAL, post in progress – continua)

immagini: 1 – 2 – 3 da “Islamic and Ottoman Astrology”

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21 . 6.013

Welcome Solstice !

I Remember that Leaf so close to a that beautiful Flower …
Lovers … then both Transformed into a Star .

Two stars forevere in the Blue, reflected in the Waters of the Moon …

22 . 6 . 013

“Dopo il Solstizio d’Estate sarò solo qui”.
Una frase scritta per una pausa da facebook, un’altra ma … (mi) chiedo: ” Dopo il Solstizio d’Estate sarò solo qui…?”.
E (mi) rispondo sorridendo… Sì, perchè in fondo sono sempre qui, dentro, vicino, vicino, anzi vicinissimo.
Che la distanza svanisca nella percezione, quando sono ovunque, di fronte a qualunque cosa e a chiunque.
Non più io, io, io. non più tu, non più ” noi”. Let’s go…!

Inseparata distanza, un respiro dopo l’altro.
Sentiero, o Sentiero che passi attraverso l’ombra ed ora, pure sott’acqua. Welcome, Cancer & New Moon in Capricorn (oh Madonna 🙂

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24 . 6. 2015

“Gli occhi del Drago-Fenice sono Vuoti…”

Mentre danzavo sulle scale, nella mia stanza o per strada era lì che stavo guardando. E non lo sapevo.

Chi sta danzando, la danza e lo spettatore… Tutto in uno nello sguardo infinito, oltre gli occhi.
Ora, lo so…?

http://www.youtube.com/watch?v=nuwVlZKGNsE

Uno dei miei primi dischi, la musica di Bob la portavo sempre con me (senza nessun lettore cd o simile…)!

26 . 6 . 013

“La fuga non è un sentiero…”.

Ci sono tanti modi di fuggire, innanzitutto da noi stessi. Sostituendo gli altri a noi? Nell’aiuto ricevuto – “mi sostiene, da solo non ce la faccio” – ma anche, “ti sostengo, da solo non ce la faccio”.
Volontariato affettivo o spirituale, in cui nascosto c’è un rapporto di potere che ostacola la trasformazione, la blocca nei ruoli. Chi dà e chi riceve, chi aiuta e chi è aiutato?
Il gioco funziona fino a quando si rivela. E non c’è via di fuga dentro e neanche fuori. Bisogna mettersi in discussione con sè stessi, prima. Altrimenti, la recita ricomincia, ogni volta.

La connessione col divino non è una questione di potere ma di resa. Non c’è nessun intermediario, perchè non c’è nessuna separazione?
Sveliamo i trucchi ma non con giudizio, non attizziamo il gioco chiamandolo tale e continuandolo sotto altro nome. Non c’è fuga, non ci sono scuse, c’è lo specchio davanti a noi. Nostra è l’immagine, non lo specchio.
Sempre a nostra immagine sono quelle degli altri, ricordiamolo.

Dire la verità …? Parlare dell’altro ma non di noi. Riempire una mancanza (la propria) chiedendo e ricevendo aiuto. Dare aiuto e riempire una mancanza (la propria).
L’aiuto arriva solo dal cielo, e siamo soli? Nel frattempo … “vogliamoci bene” (in noi-fra noi).

Forse è ora di stare in Silenzio?

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©”Isola” – Lab Harambee – kaapi carla barnabei, Milano & Altrove 2007

(NPAL, post in progress – 4 continua)

M i n u t o (nel senso di piccolo)

Per ora, c’è solo il titolo. Senza post vero e proprio. Oh, come mi piace pensare che le parole siano piuttosto inutil (occupano lo spazio, spesso inutilmente ?).

31 . 5 .2013

1.

Un collage di frammenenti, incontri nello specchio. In questo mondo, riflessi di altri mondi inseparati (da questo e tra loro…).

2.

” Ogni individuo trascorre molti momenti della propria vita in una zona chiamata “Bardo”.
Il bardo è un luogo di “intervallo”, nella tradizione tibetana è uno stadio intermedio tra la vita passata e quella futura, dove la mente acquisisce un corpo mentale simile a quello del sogno ed ha il potere di raggiungere qualsiasi luogo, in qualsiasi momento, senza alcun ostacolo.

Il Bardo indica un momento di sospensione che nella vita ordinaria può essere identificato anche con momenti di confusione, critici o di disturbo, come con intensi periodi di sogni e fantasia.
Navigare efficacemente nell’intricata rete del bardo è uno degli scopi dell’astrosciamanesimo.

Generalmente gli esseri umani accedono al bardo in maniera inconsapevole e la connessione con IMC o asse verticale avviene quindi in maniera istintiva e irrazionale. Tale spazio risulta illecito e proibito da un punto di vista ordinario. La difficoltà a riconoscere la connessione tra i piani, quello ordinario CUA (orizzontale) e quello non ordinario non CUA (verticale), provoca un senso di malessere e agitazione in ogni individuo, malessere che evidenzia una non comprensione di ciò che accade ad un altro livello.

Esiste un’area segreta denominata astrosciamanicamente Provisional Order che serve gli scopi di entrambi i piani (CUA e non CUA), questo è il dominio di sciamani e agenti segreti …
L’Ordine Provvisorio, come il “Bardo”, mantiene la traccia e la memoria della nascita, morte e rinascita, è un ponte tra la percezione separata e le realtà multidimensionali.
Sebbene la funzione dell’ Ordine Provvisorio sia fondamentale per la stessa realtà CUA , coloro che operano per questa configurazione hanno spesso notevoli problemi e disturbi dovuti a costanti sbalzi energetici e attacchi dell’ambiente CUA. Spesso indicati come, “alieni” o “disadattati” gli agenti dell’O. P. sono individui che conoscono molto bene la geografia alternativa che delimita e penetra la realtà ordinaria.”

by Letizia Moccheggiani- team Asstrosciamanico: https://www.facebook.com/Astrosciamanesimo

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(continua – in progress)

D e l C i e l o

Tornare da un Viaggio, sotto un altro Cielo. O è sempre lo stesso?
Perdere la distanza non come misura ma come percezione di qualcosa di separato da me, e viceversa.

Non fare confronti fra luogo di partenza, di arrivo ed, al ritorno, continuare ad annaffiare l’eco di quella bellezza ventosa e in continuo cambiamento, in viaggio, dentro. Dovunque io sia.

Paesaggi riflessi nello specchio delle lacrime alla partenza ed al ritorno e, nel sorriso che è appena arrivato, adesso. Il viaggio continua, non à mai finito, sempre uguale a qualcosa che non conosco, sempre diverso.
Sempre in sospeso ?

P.S.: le immagini, tra poco. Ho bisogno di riposare… posare la testa sul cuscino, chiudere gli occhi, per un po’. Ciao 🙂

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E, sarà stato per quel sorriso ma a me quella prospettiva delle maniche sembrava bellissima. Era l’immagine provvisoria di un vestito in attesa di ciò che ancora non era pronto, ma c’era.

NPAL Express – kaapi carla barnabei – Milano & Altrove, 26.5.2013 (night).

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© “Pietà” by Fenwick Lawson- Durham Cathedral (NPAL Tour – Durham May 2013)

28 . 5 .2013
Ogni giorno scrivere qualcosa. Ma è sempre la stessa cosa?
Cos’è quello che scrivo, sta al posto di qualcosa d’altro, insegue un volo, od una radice dispersa nella terra?
Vorei seguire quella radice come il sangue nelle vene, vorrei trovare quel volo, anche se piccolo, libero … Grazie.

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© NPAL Tour Now-Here – April 2013

29 . 5 . 013

Passano i giorni quasi inseparati fra loro … il giorno diventa notte e viceversa.
Ed io? Cambiare, diventare irriconoscibile al modello del passato (ed anche a quello del futuro)?
Irriconoscibile ma riconoscente vorrei diventare, per questo percorso dentro e fuori dal viaggio, ma comunque dentro ad uno spazio che mi contenga, liberandomi da me stessa.

Riconoscente e grata sono già, a quello che sento spuntare, che non conosco ed aspetto di riconoscere (come il ramo la sua foglia e viceversa).

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© NPAL Tour Now-Here – May 2013, per la Strada

30 . 5 .013

Ascolto. L’assenza presunta di qualcuno e di qualcosa si sta trasformando (come un Seme).
E, sta ancora piovendo…

“L’eccesso può portare all’essenza, come la solitudine alla condivisione.                                                                                                                                                             La libertà di lasciar scorrere all’infinito trasforma il Fiume in Oceano”.

Grazie.

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Questa è un’opera di © FRANCESCO NARDI (Follina, 1952- 2013) – Grazie, Checco …

A g a i n & a g a i n

artwork by JOANNA AUGUSTINE IN FB ONCE UPON


“I must go down to the seas again…..”

BY PIERRE MARCEL IN ONCE UPON




Tornare ai mari, al volo.
Nuotare nell’aria, volare nell’acqua. E radicare radici in volo.


Ri-ascoltare di nuovo e di nuovo. Solo l’ascolto ci consente di trasformarci in quella terra dove le radici sono ponti e non catene o stampelle.



“Fra te e me”, qualunque tu sia, qualunque io sia, e qualunque noi siamo… Grazie.







artworks by Joan Augustine (1) and Pierre Marcel (2)



(post in progress)

P r o – M e m o r i a

https://xinzhaoli.see.me/element/1057317/

Click.

Un codice trasforma lettere e numeri in immagini. Una, in particolare, fa svanire il confine dell’in-naturale.
anche questa volta un trattino (in-vece) fa la differenza ampliandone ogni sfumataura da negazione a scoperta. Benvenute …

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Huginn e Muninn (“Pensiero” e “Memoria” o “Mente”)

(post in progress)

19 . 4 .01

Questo blog rinasce. Rinasce, o continua, in silenzio: in facebook e qui. E’ un silenzio esterno, ma è anche “interiore”?
Stare fuori dal chiasso dei pensieri (separanti e giudicanti) … pagina bianca e musica. Grazie!
Mi sto chiedendo se non ci siano ambiguità o dei “sospesi” nella comunicazione con te. Mi spiacerebbe. Ascolterò: nessuna strategia, tutto cambia. Ed anche io, spero.

“L’unica totalità possibile nelle relazioni è la connessione con il divino…”Grazie, di nuovo!

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A g a i n

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Di nuovo,  Primavera si annuncia nello schiudersi di una Corolla (di Crocus “Rimembrance”).

E, non è una Ripetizione. Come potrebbe? Tra l’altro, quante Trasformazioni, pur  esssendo la trasformazione una qualità piuttosto che una quantità.  Trasformazione come Fulmine che porti, nella Tempesta, sia Sgomento sia Luce …

Grazie!

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