P a s s i


© lab Harambèe – Milano & Altrove, 2 Aprile 2007

U n o
D u e

Ecco, le immagini di un percorso, fra occhi e asfalto, <br<oltre il muro…

“Psss…. psss…Adesso, vuoi scrivere, tu…?”

🙂


© lab Harambèe – Milano & Altrove, 3 Aprile 2007

D u e
U n o

( 1, 2 – continua )

c l i c k

Sainhko N.


canta la stessa canzone Tuvina che stai ascoltando nella versione degli Huun Huur Tu

(sotto il piccolo schermo di Y. T. cliccate a destra per ingrandirlo…)


Oooh …!


Cos’è…? Da dove viene…? Cosa gli hanno fatto…?

Oddio, quante domande…

“Dai, scrivi una storia… per me…!” dico.


Ed ecco, sto qui. Aspetto.


Arriva una storia e s’interrompe. Se vuoi, continua tu…grazie !


P.S. lunedì 5. 2. 07:

se vuoi continuare la storia scrivi nei commenti, li pubblicherò in questo post… :-
)


Parte I


Dalla pioggia alla neve, in un attimo. Dalle gocce fini… stelle ghiacciate, lievi. S’infittiscono questi fiocchi, diventono pungenti sul viso.

Abbasso il cappuccio del mantello sul viso,lo stringo al collo col il fermaglio a forma di foglia. Toccandolo, non posso non ricordare.

Tu me lo avevi forgiato, nella piccola bottega, così simile ad una caverna d’orso, eppure ordinata e luminosa del fuoco alimentato soprattutto da legna di castagno .

Dicevi che arde di più i e ce ne sono tanti di questi alberi nel Bosco della Riva; se ne trova tanta di legna per terra e non bisogna mai abbatterne nessuno.

Nella spilla il segno curvo come un sentiero mi porta anche adesso da te, col pensiero. Nonostante tutto.
Separazione e mistero.

Sorrido mentre accarezzo l’incavo ed il retro della forma leggermente asimmetrica, quasi come un cuore.

Il cappuccio s’è imbiancato. Rabbrividisco.
Continuo a camminare. Forse, seguo un segnale, non ha nome. Dove sto andando…?


harambee


Parte II


La via non finisce e la nebbia la rende confusa. Le tue parole mai moriranno, le porto con me fino al totem piantato per terra oltre gli alberi bianchi. Il vento prende a soffiare, una lince mi guarda spaventata e scappa. Faccio in tempo a entrargli dentro. Corro, sono lince, ho il suo odore, faccio in fretta, raggiungo il totem.
Abbandono il corpo della lince. La lascio andare. Questa mi guarda confusa, mansueta. Va via. Il totem è alto un paio di metri, è la tua tomba.

Qui, nei pressi dello stagno sei stato ucciso. Qui aspetti di rinascere. Qui le mie preghiere.

Cenresig


( c o n t i n u a )


lab Harambèe – Milano & Altrove, Inverno 2006

p r i m a o p e r a

“Queste immagini vi raccontano qualcosa…? ”


Le vostre parole s’intrecceranno in una storia…?!

Pubblicherò qui sotto, di seguito le risposye nei vostri commenti…. 🙂


( 1. )


forse correvo
ma c’era qualcosa che mi diceva che
non c’era poi una strada
così mi fermai
al limite del mio scorrere via
e dissi il mio nome

e fu allora che fui
divenni
quanto sono

( 2. )

…soffice, protettivo, morbido, antico, accogliente, naturale, rustico.

( 3. )


Scoprire… tra onde e ricami, tra trama e ordito… tra… l’impalpabile passaggio del tempo.

Un’orma, un gesto, più semplicemente… il respiro. Quasi immobile.
Scoprire… tra gusci e tele/telai, tra increspature e semi… tra… l’imperturbabile colore del cuore. Una voce, un suono, più semplicemente… il richiamo dell’anima. In ascolto. Da sempre.

Scoprire la terra. Disseppellire il seme per poi ricongiungerlo con l’essenza. Invocazione. Canto. Danza. IN_SICRONO. Tra. Simbiosi. Tempo e cuore. Custodi di chiavi e lucchetti. Inimmaginabili forme d’arte, che silenziosamente si prestano, come piccoli diademi.

Gettarsi tra le onde, e sentirne l’aroma, quell’odore di salsedine… che tanto amano le piccole ondine.
Gettarsi nel grano, e assaporarne il colore, l’oro degli dei…
NETTARE E AMBROSIA
Sciogliere i nodi per poi creare delle trecce/intrecci/tracciati/tracce.

( 4.)


Natura grezza, radice ostile, percorso obbligato.

( 5. )


Trame sottili.
Nervi,sangue e carne che s’intrecciano.
Acqua che rinasce e rivive.
Dona la vita,esile come un filo.

( 6. )

Buon Natale! :*

( 7. )


Le sottili trame che l’incontro dello spazio tempo
generano e nelle quali viviamo le nostre illusioni

( 8. )


Ancora avanti sullo stretto sentiero
ancora raccogliendo i fili dei giorni
di terra, di luce
le gioie
le pene
le trame del cuore
intrecciando.

* * *

( 1. )
leggimi

( 2. )
Abicetta

( 3. – 6. )
Anyanka

( 4. )
Cenresig

( 5. )
Marina

( 7. )
Artemidoro

( 8. )
Shella

G ra z i e … !

( continua )


lab Harambèe – Milano & Altrove, Inverno 2006

p r i m a o p e r a

“Queste immagini vi raccontano qualcosa…? ”


Le vostre parole s’intrecceranno in una storia…?!

Pubblicherò qui sotto, di seguito le risposye nei vostri commenti…. 🙂


( 1. )


forse correvo
ma c’era qualcosa che mi diceva che
non c’era poi una strada
così mi fermai
al limite del mio scorrere via
e dissi il mio nome

e fu allora che fui
divenni
quanto sono

( 2. )

…soffice, protettivo, morbido, antico, accogliente, naturale, rustico.

( 3. )


Scoprire… tra onde e ricami, tra trama e ordito… tra… l’impalpabile passaggio del tempo.

Un’orma, un gesto, più semplicemente… il respiro. Quasi immobile.
Scoprire… tra gusci e tele/telai, tra increspature e semi… tra… l’imperturbabile colore del cuore. Una voce, un suono, più semplicemente… il richiamo dell’anima. In ascolto. Da sempre.

Scoprire la terra. Disseppellire il seme per poi ricongiungerlo con l’essenza. Invocazione. Canto. Danza. IN_SICRONO. Tra. Simbiosi. Tempo e cuore. Custodi di chiavi e lucchetti. Inimmaginabili forme d’arte, che silenziosamente si prestano, come piccoli diademi.

Gettarsi tra le onde, e sentirne l’aroma, quell’odore di salsedine… che tanto amano le piccole ondine.
Gettarsi nel grano, e assaporarne il colore, l’oro degli dei…
NETTARE E AMBROSIA
Sciogliere i nodi per poi creare delle trecce/intrecci/tracciati/tracce.

( 4.)


Natura grezza, radice ostile, percorso obbligato.

( 5. )


Trame sottili.
Nervi,sangue e carne che s’intrecciano.
Acqua che rinasce e rivive.
Dona la vita,esile come un filo.

( 6. )

Buon Natale! :*

( 7. )


Le sottili trame che l’incontro dello spazio tempo
generano e nelle quali viviamo le nostre illusioni

( 8. )


Ancora avanti sullo stretto sentiero
ancora raccogliendo i fili dei giorni
di terra, di luce
le gioie
le pene
le trame del cuore
intrecciando.

* * *

( 1. )
leggimi

( 2. )
Abicetta

( 3. – 6. )
Anyanka

( 4. )
Cenresig

( 5. )
Marina

( 7. )
Artemidoro

( 8. )
Shella

G ra z i e … !

( continua )

racconto ed immagini di Mauro Corona

“Storie del bosco antico” – 2005

Da oggi Boscoparlante ci porterà in dono storie

di Mauro Corona e altre…da leggere e magari

da raccontare ad altri, di nuovo.

Del resto, questa è la vita di tutte le storie, continuare.

Ritornare. Cambiare, forse.

Fra poco ci sarà la pausa di chiusura dell’anno

se non per tutti, per molti… Passaggi. Festività…?!

Ci sarà spazio per racconar(ci).

In noi. Fra noi.

Grazie per l’ascolto … cioè per tutto.
🙂

E, comincio a farvi gli auguri… presto?

Un abbraccio

kaapi

P.S. mi scuso per la scadente definizione delle immagini,cercherò di provvedere appena possibile

( c o n t i n u a )