Là là

© lab Harambèe – Bosco a S.Lorenzo & Altrove, Estate 2006

u n o

Ci sono parole che non riesco a scrivere. Mi preparo a farlo, non arrivano. Comincio, qualcosa scrivo,ma no. E’ un’altra storia. Purchè storia sia, mi dico. E racconti qualcosa alle dita in attesa di muoversi verso tasti bianchi o, intorno alla penna, di essere portate in giro sul foglio.

Ora, la storia è questa, non quell’altra sconosciuta.
Racconti sempre la stessa, mi dico.
E allora,vediamo in che veste si presenta.

Sto attraversando. Che cosa?

Attraverso uno spazio. Ogni tanto percepisco qualcosa e cerco di farlo in tempo, per superarle o per schivare ogni ostacolo. Non vedo niente, niente. E poi, a ciò che vedo non credo.

Cos’è?

Eppure vedo, sento, vivo. Cammino oltre,, Ma lo so, Non sono qui, abbastanza. Spero di trovare un indizio una chiave, presto e facilmente. Dammela, tu. Spero di trovare un talismano, che incarni il mio stupore, il mio viaggio forse la meta. Tu, ce l’avrai?

Chiedo,e se avrò risposta sarò perduta. E allora via, continuo ad attraversare. Lontano da te. Da ogni pericolosa illusione. Da ogni sicurezza prigioniera. Verso il Niente meraviglioso. Cambierò
abito,io. Cambierò canzone e storia. Ma… mi troverai, mi troverai.

Ed io, mi troverò?

<br<

© lab Harambèe – Bosco a S.Lorenzo & Altrove, Estate 2006

d u e

There There

in pitch dark i go walking in your landscape.
broken branches trip me as i speak.
just coz you feel it doesnt mean its there.
just coz you feel it doesnt mean its there.

there’s always a siren singing you to shipwreck.
(dont reach out, dont reach out)

stay 4ft away we’d be a walking disaster.

(dont reach out, dont reach out)
just coz you feel it doesn’t mean its there.
(theres someone on your shoulder)
just coz you feel it doesn’t mean its there.
(theres someone on your shoulder)

why so green and lonely?

heaven sent you to me.

we are accidents
waiting waiting to happen.

we are accidents
waiting waiting to happen.

“There There” – Radiohead

Là là

in un buio come la pece passeggio nel buio ed entro nel tuo territorio.
inciampo tra i rami che rompo come parlo.
Solo perché tu lo senti non vuole dire che è là.
Solo perché tu lo senti non vuole dire che è là.

c’è sempre un suono di una sirena che naufraga.
(non si allunga, non si allunga)
resteremo lontano quattro giorni andremo per un sinistro cammino.
(non si allunga, non si allunga)
Solo perché tu lo senti non vuole dire che è là.
(qualcosa qualcuno sulle tue spalle)
Solo perché tu lo senti non vuole dire che è là.

(qualcosa qualcuno sulle tue spalle).

perchè così verde e solo?

ti ha mandato il cielo.

siamo infortunati
in attesa di attendere le conseguenze

siamo infortunati
in attesa di attendere le conseguenze

c l i c k

(3 – continua)


A ciascuno il suo


C’è vento.


Soffia. Tocca. Mare d’aria.
Un respiro da riconoscere. Il primo, il secondo il terzo. E poi, ancora dentro e fuori. Quale respiro, il mio, il tuo, il suo.

Invece, unico respiro dell’esistenza universale.

Non contare, non distinguere più. Non è una catena…

La pelle lo sa.

© lab Harambèe – Milano & Altrove, 21 Aprile 2007

*1.

Vento bambino, nasce senza pensieri. Immediato eppure antico, bagliore negli occhi infantili. Splendore di tesori nascosti nella terra.

Non dimenticare. Non fermarti al luccichio… Cerca il tesoro.

Vento adolescente, spazza via e cerca una strada. Congeda le vecchie foglie dal ramo. Prima, un inaspettato soffio le porta in alto verso il cielo . Poi, giù a terra, si poseranno, quiete.

Intanto, le giovani foglie sul ramo imparano verdi diversi. Qual’è sarà?


© lab Harambèe – Milano & Altrove, 21 Aprile 2007

**2.

Vento senza età, impetuoso scompiglia correntii incanalate, travolge ogni confine. Trascina.

Non opporti, segui il flusso. Rischiando d’annegare, navigherai!

Dopo la tempesta, il riposo. Fino alla prossima folata di vento. Non dimticarla mai, dentro di te.

La pelle, lo sa.

*1. s t r a d e

**2. b a m b i n e

P a s s i


© lab Harambèe – Milano & Altrove, 2 Aprile 2007

U n o
D u e

Ecco, le immagini di un percorso, fra occhi e asfalto, <br<oltre il muro…

“Psss…. psss…Adesso, vuoi scrivere, tu…?”

🙂


© lab Harambèe – Milano & Altrove, 3 Aprile 2007

D u e
U n o

( 1, 2 – continua )

c l i c k

Sainhko N.


canta la stessa canzone Tuvina che stai ascoltando nella versione degli Huun Huur Tu

(sotto il piccolo schermo di Y. T. cliccate a destra per ingrandirlo…)


S T O P

(di nuovo…)


© lab Harambèe – Milano & Altrove, 19 Febbraio 2007

c o r i a n d o l o

Il blog chiude per una pausa, causa sintomi di collasso, asfissia, indigestione e forse pure congelamento.

Terapia preventiva e, se occorerà, d’urto (senza scontro…).

Invece, Boscoparlante non sarà chiuso ma aperto… sempre.

Buona Primavera… 🙂

kaapi


S T O P

(di nuovo…)


© lab Harambèe – Milano & Altrove, 19 Febbraio 2007

c o r i a n d o l o

Il blog chiude per una pausa, causa sintomi di collasso, asfissia, indigestione e forse pure congelamento.

Terapia preventiva e, se occorerà, d’urto (senza scontro…).

Invece, Boscoparlante non sarà chiuso ma aperto… sempre.

Buona Primavera… 🙂

kaapi


S e


© lab Harambèe – c.k. barnabei

Qui & Altrove, Inverno 2006

v i e


“L’unico autentico spazio di relazione
è con noi stessi

e fra noi stessi e la vita…”

Oh,se potessimo capire…accettare


“Non c’è niente a cui aggrapparsi.
Niente che salvi dal Nulla.
Niente.”

Sul filo.
Solo.
Sola.

Ma come puù essere
dolce camminare
sul questo filo.
Attraverso.
Sopra e sotto.

Quando dici
alla solitudune… Sì!

“Sola, non sei più, solo. .”

😉


S e


© lab Harambèe – c.k. barnabei

Qui & Altrove, Inverno 2006

v i e


“L’unico autentico spazio di relazione
è con noi stessi

e fra noi stessi e la vita…”

Oh,se potessimo capire…accettare


“Non c’è niente a cui aggrapparsi.
Niente che salvi dal Nulla.
Niente.”

Sul filo.
Solo.
Sola.

Ma come puù essere
dolce camminare
sul questo filo.
Attraverso.
Sopra e sotto.

Quando dici
alla solitudune… Sì!

“Sola, non sei più, solo. .”

😉


28 dicembre 2006


© lab Harambèe – c.k. barnabei

Milano & Altrove, Inverno 2006

1.

d o n i

E’ arrivato un Momento. Questo, gela le parole.

Eppure in silenzio continua la danza. Non mi posso fermare.


“Scarpette Rosse”, ricordi …?

Il Vento quieto, sospira.

Ed ecco, le parole tintinnano,come gocce gelate sul Ramo.

Il cielo è bianco, sembra vuoto.


“Mamma, dove sono andate le Nuvole..?”

Quando senti un contrasto,un opposto esclude l’altro. Così sembra.


(ad esempio, difficoltà ed affetto…?! ).

Guai ad associarli, guai a separarli.


“Oh, se ascolti fra gli opposti intenderai

solo lo spazio fra loro.”


Nient’altro.

Ci chiama…? Sommessa voce… Sussurra per farsi ascoltare.

Solo così, in silenzio, potrò sentire.


Un Fuoco antico rigenera Rami del Bosco. Ritorneranno.

Gli ultimi Giorni di un Ciclo.
Cenere sul capo, si farà strada.


“Poi, diventarà di nuovo Nuvola….? ”

( continua… )


© lab Harambèe – c. k. barnabei

2.

d o n i


I n

f o n d o


© lab Harambèe

Bosco del Mulinetto Autunno / Inverno 2005

c e n e r e

Sto scivolando.

Scivolare giù, in fondo.

Ma in fondo dove…? Non riesco a vedere niente o quasi.

Improvvisamente, ricordo:


” Per essere veramente presente , bisogna non aggrapparsi

e lasciare andare…”

Forse, non si tratta di raggiungere qualcosa,

ma di lasciare scorrere. Non vedere tutto , non sapere

o conoscere solo in parte.

In fondo si conosce solo qualcosa, persino di noi stessi…


© lab Harambèe – kaapi carla barnabei

Marina Piccola, Lerici – Estate / Autunno 2006

s c i v o l o

E da qualche giorno, guarda un po’, pure la pagina del blog ha cambiato posto, si è piuttosto nascosta scivolando sotto la colonna a sinistra.
Un segno premonitore (più chiaro di così) …!?

😉

(c o n t i n u a … 2 – 3)

La pagina adesso è risalita…io invece continuo a scendere, scivolo…vooom…!
🙂


I n

f o n d o


© lab Harambèe

Bosco del Mulinetto Autunno / Inverno 2005

c e n e r e

Sto scivolando.

Scivolare giù, in fondo.

Ma in fondo dove…? Non riesco a vedere niente o quasi.

Improvvisamente, ricordo:


” Per essere veramente presente , bisogna non aggrapparsi

e lasciare andare…”

Forse, non si tratta di raggiungere qualcosa,

ma di lasciare scorrere. Non vedere tutto , non sapere

o conoscere solo in parte.

In fondo si conosce solo qualcosa, persino di noi stessi…


© lab Harambèe – kaapi carla barnabei

Marina Piccola, Lerici – Estate / Autunno 2006

s c i v o l o

E da qualche giorno, guarda un po’, pure la pagina del blog ha cambiato posto, si è piuttosto nascosta scivolando sotto la colonna a sinistra.
Un segno premonitore (più chiaro di così) …!?

😉

(c o n t i n u a … 2 – 3)

La pagina adesso è risalita…io invece continuo a scendere, scivolo…vooom…!
🙂