S e n t i r e


Ascolta la musica.

“Le parole non possono intrecciare un legame, nè evitarlo…”

Se c’è musica da ascoltare, cammino da scoprire, danza che ti porta …non servono parole.

Sentire, sentire…
Un altro modo. Un altro mondo. Semplicemente.

(ascoltare … un non so che…!)

🙂

c l i c k

Elisa – Eppure Sentire (un Senso di Te)”


A d

O c c h i o


Habul Art Gallerie

Gli occhiali mi servono ormai solo per leggere e fotografare <br<
se devo mettere a fuoco.

Altrimenti, devo tenerli bassi, quasi sulla punto del naso, e guardare sopra, oltre.

Si vede meglio, senza barriere.

A volte, può esssere sconvolgente vedere le realtà diverse da come appaiono o apparivano… O no ?



© lab Harambèe – c.k. barnabei

Sarzana & Altrove, Inverno 2006/07

o c c h i


“I can’t take my eyes off of you”

“Non posso staccare gli occhi da te”


“The blowers daughter” di Damien Rice in O

consigliato da


G i u s e p p e

Grazie …!


S e


© lab Harambèe – c.k. barnabei

Qui & Altrove, Inverno 2006

v i e


“L’unico autentico spazio di relazione
è con noi stessi

e fra noi stessi e la vita…”

Oh,se potessimo capire…accettare


“Non c’è niente a cui aggrapparsi.
Niente che salvi dal Nulla.
Niente.”

Sul filo.
Solo.
Sola.

Ma come puù essere
dolce camminare
sul questo filo.
Attraverso.
Sopra e sotto.

Quando dici
alla solitudune… Sì!

“Sola, non sei più, solo. .”

😉


S e


© lab Harambèe – c.k. barnabei

Qui & Altrove, Inverno 2006

v i e


“L’unico autentico spazio di relazione
è con noi stessi

e fra noi stessi e la vita…”

Oh,se potessimo capire…accettare


“Non c’è niente a cui aggrapparsi.
Niente che salvi dal Nulla.
Niente.”

Sul filo.
Solo.
Sola.

Ma come puù essere
dolce camminare
sul questo filo.
Attraverso.
Sopra e sotto.

Quando dici
alla solitudune… Sì!

“Sola, non sei più, solo. .”

😉



I e r i o g g i

Qualcuno (diciamo così) continua a confondere

la presenza con l’apparenza

(che nasconde altro).

Non se ne accorge… il suo apparire lo protegge da ogni cambiamento, gli impedisce di essere nudo…
anche senza abito…

Eppure,continua a spogliarsi e a cambiarsi d’abito…un giorno dopo l’altro, credendo di essere sempre lo stesso.

(diverso e uguale)

“Ognuno è un cantastoria
tante facce nella memoria
tanto di tutto

tanto di niente
le parole di tanta gente.”

(Sempre – Gabriella Ferri)



C e r c h i o

n o m a d e


C’è una porta ed una finestra del Cielo,

Dentro, c’è posto per una stufa a legna (il comignolo sfiata dalla finestra del Cielo quando è aperta).

Tappeti sopra la terra da calpestare, dopo aver lasciato gli stivali sulla soglia.

Tappeti appoggiati al traliccio ricoperto all’esterno dal feltro spesso. Tappeti e coperte ripiegati sopra mobili bassi trasportati ad ogni tappa.

Quanti colori, segni e simboli si rinnovano ad ogni viaggio.

Intorno al Palo centrale si può fare, ascoltare, cantare, raccontare tutto.
Profumo di stufa accesa e di zuppa (diciamo così)…

Una bambina gioca da sola intrecciando strisce di stoffa rossa, celeste, verde e giallo oro. Un piccolo cane chiaro la guarda.

La nonna è appena uscita ad offrire latte e passi in tondo agli Spiriti, cantando.

Poco lontano, i genitori stanno trafficando con quattro cammelli e tante pecore mohair.

I fratelli scorazzano a cavallo nella steppa, hanno in tasca un messaggio e nella sacca un pacco avvolto in un suzani ricamato destinati ad altri membri del clan in una ger più a sud..

Ora, la bambina ha trovato una vecchia foto di un paesaggio tutto bianco. Ci mette sopra la treccia appena conclusa a disegnar un sentiero.
Il cane guaisce e scondinzola. Lei lo prende in braccio.

Insieme sognano .

E’ solo una foto.

Che nostalgia di casa …!



C e r c h i o

n o m a d e


C’è una porta ed una finestra del Cielo,

Dentro, c’è posto per una stufa a legna (il comignolo sfiata dalla finestra del Cielo quando è aperta).

Tappeti sopra la terra da calpestare, dopo aver lasciato gli stivali sulla soglia.

Tappeti appoggiati al traliccio ricoperto all’esterno dal feltro spesso. Tappeti e coperte ripiegati sopra mobili bassi trasportati ad ogni tappa.

Quanti colori, segni e simboli si rinnovano ad ogni viaggio.

Intorno al Palo centrale si può fare, ascoltare, cantare, raccontare tutto.
Profumo di stufa accesa e di zuppa (diciamo così)…

Una bambina gioca da sola intrecciando strisce di stoffa rossa, celeste, verde e giallo oro. Un piccolo cane chiaro la guarda.

La nonna è appena uscita ad offrire latte e passi in tondo agli Spiriti, cantando.

Poco lontano, i genitori stanno trafficando con quattro cammelli e tante pecore mohair.

I fratelli scorazzano a cavallo nella steppa, hanno in tasca un messaggio e nella sacca un pacco avvolto in un suzani ricamato destinati ad altri membri del clan in una ger più a sud..

Ora, la bambina ha trovato una vecchia foto di un paesaggio tutto bianco. Ci mette sopra la treccia appena conclusa a disegnar un sentiero.
Il cane guaisce e scondinzola. Lei lo prende in braccio.

Insieme sognano .

E’ solo una foto.

Che nostalgia di casa …!


P s s – p s s

P o s t


© J1hhon Amato – Tibet, August 2006

U n b e l i e v a b l e

Breva pausa. Poi, ho cercato di rimediare…
(vedi nota del 28 dic.’06)

Ho trascritto e ripostato, ripristinato…Ecco.

2007 … Benvenuto …!

I n v e n t a r ( c i )…

S c o p r i r ( c i ) …

Chissà !


© John Amato – Tibet, August 2006


28 dicembre 2006


© lab Harambèe – c.k. barnabei

Milano & Altrove, Inverno 2006

1.

d o n i

E’ arrivato un Momento. Questo, gela le parole.

Eppure in silenzio continua la danza. Non mi posso fermare.


“Scarpette Rosse”, ricordi …?

Il Vento quieto, sospira.

Ed ecco, le parole tintinnano,come gocce gelate sul Ramo.

Il cielo è bianco, sembra vuoto.


“Mamma, dove sono andate le Nuvole..?”

Quando senti un contrasto,un opposto esclude l’altro. Così sembra.


(ad esempio, difficoltà ed affetto…?! ).

Guai ad associarli, guai a separarli.


“Oh, se ascolti fra gli opposti intenderai

solo lo spazio fra loro.”


Nient’altro.

Ci chiama…? Sommessa voce… Sussurra per farsi ascoltare.

Solo così, in silenzio, potrò sentire.


Un Fuoco antico rigenera Rami del Bosco. Ritorneranno.

Gli ultimi Giorni di un Ciclo.
Cenere sul capo, si farà strada.


“Poi, diventarà di nuovo Nuvola….? ”

( continua… )


© lab Harambèe – c. k. barnabei

2.

d o n i