“Che cos’è …?”


Ken Hyder – Adyg Eeren

Mi sto domandando cos’è. Cosa succede.

Me lo sto domandando ed intanto vivo. Ci vivo, dentro. Non ho nessuna risposta. Dopo un attimo, ciò che mi sembra possa essere, cambia. Cambia continuamente qualcosa e qualcos’altro invece resta, imperturbabile.

Non so come, nè dove.

Vivo in un andare e venire. Ci resto. Fino a quando si mescola il movimento di andata e ritorno. Il canto del viaggio, nomade o stanziale, si sente appena. Occorre silenzio per sentirlo.

Eppure, se non lo confondo con il lamento, se non lo classifico, lo sentirò bene, è gioioso…

Gioia d’altri colori, d’altri suoni. Nuova di sguardo e senza ricordi, possibile?

🙂


© lab Harambèe – kaapi carla barnabei

Qui & Altrove, 2007 / 2008

s c a m b i o

(1.)


V a d o

e

t o r n o


© Robbridges – watercolor painting

Mi affaccio attraverso di te, come se fossi una porta, sul mondo, l’altro. Come se si potesse distinguere da quello dove ero e da quello dove sono, ora.

“C’è sempre un altro mondo, dico,altrove. Ed è segreto, i bambini lo sanno. E chiedono:

“Come ti chiami…?”.

Loro sentono la risposta, la intendono per quella che è. Una risposta per quel momento, soltanto. Poi cambierà, sempre”. Dici.

Dici e non dici. Tanto che non servono più parole. Tutte dissolte.
Eppure questa malinconia, musica di piffero o di tamburo, forte,delicata , sommessa ed esplosiva.

“Non ti capisco, Cosa dici…? Dai, tu sogni,sogni… Dove cavolo sei?”

Sogno e son desta. Sul tram verso scuola, sul tram verso casa. Vado e torno.
Cucino, preparo, mangio, assaporo.

Digerisco, vado in bagno. Ritorno e vado. Pulisco, scrivo e leggo. Ripulisco. Andata e ritorno. Avevo fatto il letto, adesso vado sotto le coperte. Cosa succede nel mondo, guerra, guerra.

E dentro?

Ascolto. Mi ascolto, ti ascolto. Son desta e sogno. Sogno, sì.

Torno e vado. Ecco… (Il blog riapre).


© lab Harambèe – kaapi carla barnabei

Qui & Altrove, Novembre ’07

v a


“Chi getta semi al vento farà fiorire il cielo.”

I v a n


© lab Harambèe – Milano & Altrove, 6Gennaio 07

vicino alle Colonne di San Lorenzo

MANIFESTO PER LA POESIA DI STRADA E L’ASSALTO POETICO

…la poesia di strada nasce gettando parole tra le vie, pugni di semi nel vento, è sensazione precipitata in sassi d’assalto tra lo snocciolarsi scomposto di questa città. Versi come pioggia tra le genti, inzuppate fin’oltre l’orlo dell’attenzione, senza corte di dotti ne corona, perché d’ovunque e da sempre, una pagina bianca è una poesia nascosta…

1.sprofonda poesia

2.sfida gli schiaffi della corrente

3.cresci i lampi della follia

4.gettati controvento

5.precipita in picchiata nel vortice del mondo

6.esplodi e assalta d’ovunque

7.chi getta semi al vento farà fiorire il cielo



www.i-v-a-n.net

Passo davanti ad un muro parlante. Freno, salto giù, appoggio la bici sotto al portico.

Segni e suoni fra una riga e l’altra richiamano spazio di sguardi ed abbracci…

La città rinasce, lontano da qui. E vicino, vicino.

Grazie, Ivan…!


A d

O c c h i o


Habul Art Gallerie

Gli occhiali mi servono ormai solo per leggere e fotografare <br<
se devo mettere a fuoco.

Altrimenti, devo tenerli bassi, quasi sulla punto del naso, e guardare sopra, oltre.

Si vede meglio, senza barriere.

A volte, può esssere sconvolgente vedere le realtà diverse da come appaiono o apparivano… O no ?



© lab Harambèe – c.k. barnabei

Sarzana & Altrove, Inverno 2006/07

o c c h i


“I can’t take my eyes off of you”

“Non posso staccare gli occhi da te”


“The blowers daughter” di Damien Rice in O

consigliato da


G i u s e p p e

Grazie …!


lab Harambèe – Milano & Altrove, Inverno 2006

p r i m a o p e r a

“Queste immagini vi raccontano qualcosa…? ”


Le vostre parole s’intrecceranno in una storia…?!

Pubblicherò qui sotto, di seguito le risposye nei vostri commenti…. 🙂


( 1. )


forse correvo
ma c’era qualcosa che mi diceva che
non c’era poi una strada
così mi fermai
al limite del mio scorrere via
e dissi il mio nome

e fu allora che fui
divenni
quanto sono

( 2. )

…soffice, protettivo, morbido, antico, accogliente, naturale, rustico.

( 3. )


Scoprire… tra onde e ricami, tra trama e ordito… tra… l’impalpabile passaggio del tempo.

Un’orma, un gesto, più semplicemente… il respiro. Quasi immobile.
Scoprire… tra gusci e tele/telai, tra increspature e semi… tra… l’imperturbabile colore del cuore. Una voce, un suono, più semplicemente… il richiamo dell’anima. In ascolto. Da sempre.

Scoprire la terra. Disseppellire il seme per poi ricongiungerlo con l’essenza. Invocazione. Canto. Danza. IN_SICRONO. Tra. Simbiosi. Tempo e cuore. Custodi di chiavi e lucchetti. Inimmaginabili forme d’arte, che silenziosamente si prestano, come piccoli diademi.

Gettarsi tra le onde, e sentirne l’aroma, quell’odore di salsedine… che tanto amano le piccole ondine.
Gettarsi nel grano, e assaporarne il colore, l’oro degli dei…
NETTARE E AMBROSIA
Sciogliere i nodi per poi creare delle trecce/intrecci/tracciati/tracce.

( 4.)


Natura grezza, radice ostile, percorso obbligato.

( 5. )


Trame sottili.
Nervi,sangue e carne che s’intrecciano.
Acqua che rinasce e rivive.
Dona la vita,esile come un filo.

( 6. )

Buon Natale! :*

( 7. )


Le sottili trame che l’incontro dello spazio tempo
generano e nelle quali viviamo le nostre illusioni

( 8. )


Ancora avanti sullo stretto sentiero
ancora raccogliendo i fili dei giorni
di terra, di luce
le gioie
le pene
le trame del cuore
intrecciando.

* * *

( 1. )
leggimi

( 2. )
Abicetta

( 3. – 6. )
Anyanka

( 4. )
Cenresig

( 5. )
Marina

( 7. )
Artemidoro

( 8. )
Shella

G ra z i e … !

( continua )


lab Harambèe – Milano & Altrove, Inverno 2006

p r i m a o p e r a

“Queste immagini vi raccontano qualcosa…? ”


Le vostre parole s’intrecceranno in una storia…?!

Pubblicherò qui sotto, di seguito le risposye nei vostri commenti…. 🙂


( 1. )


forse correvo
ma c’era qualcosa che mi diceva che
non c’era poi una strada
così mi fermai
al limite del mio scorrere via
e dissi il mio nome

e fu allora che fui
divenni
quanto sono

( 2. )

…soffice, protettivo, morbido, antico, accogliente, naturale, rustico.

( 3. )


Scoprire… tra onde e ricami, tra trama e ordito… tra… l’impalpabile passaggio del tempo.

Un’orma, un gesto, più semplicemente… il respiro. Quasi immobile.
Scoprire… tra gusci e tele/telai, tra increspature e semi… tra… l’imperturbabile colore del cuore. Una voce, un suono, più semplicemente… il richiamo dell’anima. In ascolto. Da sempre.

Scoprire la terra. Disseppellire il seme per poi ricongiungerlo con l’essenza. Invocazione. Canto. Danza. IN_SICRONO. Tra. Simbiosi. Tempo e cuore. Custodi di chiavi e lucchetti. Inimmaginabili forme d’arte, che silenziosamente si prestano, come piccoli diademi.

Gettarsi tra le onde, e sentirne l’aroma, quell’odore di salsedine… che tanto amano le piccole ondine.
Gettarsi nel grano, e assaporarne il colore, l’oro degli dei…
NETTARE E AMBROSIA
Sciogliere i nodi per poi creare delle trecce/intrecci/tracciati/tracce.

( 4.)


Natura grezza, radice ostile, percorso obbligato.

( 5. )


Trame sottili.
Nervi,sangue e carne che s’intrecciano.
Acqua che rinasce e rivive.
Dona la vita,esile come un filo.

( 6. )

Buon Natale! :*

( 7. )


Le sottili trame che l’incontro dello spazio tempo
generano e nelle quali viviamo le nostre illusioni

( 8. )


Ancora avanti sullo stretto sentiero
ancora raccogliendo i fili dei giorni
di terra, di luce
le gioie
le pene
le trame del cuore
intrecciando.

* * *

( 1. )
leggimi

( 2. )
Abicetta

( 3. – 6. )
Anyanka

( 4. )
Cenresig

( 5. )
Marina

( 7. )
Artemidoro

( 8. )
Shella

G ra z i e … !

( continua )