
© lab Harambèe – Kaapi Carla Barnabei – Milano & Altrove, Autunno/Inverno 2008
v a n n o
(2 – continua)

(2 – continua)

Non è poi così scomodo, se non guardo troppo.
Guardare in basso… Mmmm, meglio di no. Neanche guardare indietro., però.
Posso guardae avanti o chiudere gli occhi. e affidarmi al vento. Pericolo ?
Attraversare, a nuoto o in volo. E’ possibile ?
Oh, a volte non si può fare altro.
Non c’è alternativa.
Magari lo si capisce dopo, quando si è detto di sì. Prima, ehi ehi, ti chiama la paura. Se, subito o dopo, la riconosci ti regala un incantesimo…

( 3 – continua )

1.
Sento un ronzio, S’avvicina un disturbo.
Non temere, non è un’intrusione. E’ un volo.
Per volare bisogna fare un salto.
Saltare dove?
Forse dentro di sè.
Sopra un precipizio:ù
E l’Ape si trasforma in Tigre. o viceversa …

2.
1. – 2.
Yellow Majestic Tiger Children’s Hat
with Double Happiness embroidered on the nose
Shanxi Province
"La paura non protegge dal pericolo della caduta"
(4 – continua)

"Amore (mio) senza nome, qualunque sia l’apparenza del luogo
della tua manifestazione sia benedetta la distanza.
Ogni parola cela oltre il signicato un sentiero fino al confine.
Laggiù, o lassù, ogni segno può perdere il proprio significato ed attributi nell’incommensuarabile sconfinare. Restare puro segno dell’esistenza. Così, amore mio e tuo… Così."
"Le parole possono scivolare via, se ne ascolti il suono, la musica .l’urlo.
Il significato non è soltanto una definizione codificata, potrebbe essere una variabile verso l’infinito ?;

nge-Tiger-Da tong, Shanxi Province; early 20th centur
Chinese Children’s Hat
© lab Harambèe – Kaapi Carla Barnabei – Là & Altrove
i s o l a
ho sognato un’ombra in forma di foglia senza ramo
come un’isola senza mare come una nuvola senza cielo
tutto intorno non c’era niente e niente mi mancava
( . . . )

© Custom Leaf Silhouette Portrait – Jennyleefowler
( 1- continua )

Ti immagino così.
Linea curva.
Orme
si rinnovano
e
si cancellano col vento.
Erba ai lati
che non s’arrende
al calpestio
di qualche passo
fuori linea:
Passo che
arriva, fugge o ritorna ?
Tu sei sentiero,
per me
ed
in me ….
(Selvatica)

E’ uno stupore bambino, s’incanta davanti ad una luce nella notte, anche se la luna non è più piena.
S’incanta semplicemente, per la brezza del mattino d’autunno, per un suono che non si sa da dove venga, nella casa, come una vocina, un sussurro, sommesso. Si, lo sento sciogliersi pian piano nel silenzio.
Non si dimentica, non lascia perdere con indifferenza, eppure qualcosa s’arrende, ma non è nella direzione esterna, in là, verso di lui, lei, noi, loro. E’ dentro. Impercettibile a volte, altre, come un uragano. Poi, cambia ancora… 😉

2.

3.
1. 2. 3.. – PETER FOLEY
( 1- c o n t i n u a )

© lab Harambèe – k. c. barnabei
Parco Sempione, Milano & Altrove, Ottobre 2008
c a r e z z e
Una comunicazione senza parole, mi accorgo che stiamo guardando nello stesso modo nella stessa direzione o in un’altra.
Sono spazi di pace infinita, non manca niente.
Ecco, in un un frammento, come se fosse l’universo, io ti vedo e tu mi vedi.
Un’immagine semplice.

Ricardo Villalba
(attributed)
ca. 1875
An Even Greater Measure
George Eastman House

Riin Pallon
clicca q u i
Appunto, per non dimenticare.
A volte, ricordare non basta, però.
Punto a capo potrebbe essere. sarà possibile … ?
(1 – c o n t i n u a )
Ap Punto (2. )
A quella domanda, si può fare punto a capo….
Segue chiara un’immagine: il Sogno e l’Incubo: DEntro nella storia ci insegue nel quotidiano e sottile si insinua.
E’ chiaro
Q u i
(link amico, da Urubu/Danilo)
La domanda continua, quindi.
Che si fa?
C’è un filo che collega cuce, distrugge …

A t t e n z i o n e!



Attenzione alle parole del consenso,
allo sfogo della rabbia contro qualcuno…
Ci sono omicidi di parole.
Attenzione al furore!
Attenzione alla paura che i propri interessi
siano oltremodo superiori a quelli di qualcun altro.
Attenzione al consenso
divide, distengue, condanna, annienta
in nome del “nostro bene”
(nostro, della nostra famiglia,
di un nostro amico
ecc. )
c l i c k
bob dylan – masters of war
( 2 – c o n t i n u a )

© J h o n A m a t o
Il gigante e il mago
Quando la messa è finita
quando si incaglia la vita
quando soffia a volte il vento
quando il lume sembra spento
si fa scuro tutto attorno
non c’è niente del gran giorno
puoi pregare di incontrare il gigante e il mago
Quando è finito il ballo
e non ci sono più parole
il telefono è staccato
quando
il treno è già passato
quando non c’è più riscossa
quando il freddo è nelle ossa
solo alla puoi trovare il gigante e il mago
Se il cane ciuffo non ritorna
vede solo il tuo esemplare
e le caviglie non consegna
e non sai dove chiamare
e sei diventato grande in una volta in una stanza
e sei restato solo con il gigante e il mago
Quando sei un…
e la pazza giacca si è accorciata
e non ti puoi più liberare dai colpi di legno
e di bastone
dai petardi sul groppone
se non c’è più dove andare
e non c’è più a chi ritornare
e la cicala ha già cantato
e l’inverno è già arrivato
non hai porte da bussare
solo cartoni da rifare
ti puoi consolare col gigante e il mago
e le lacrime raccolte dentro agli occhi son restate
e i nostri giorni in mezzo al cielo
fanno ricciolo lontano
e ti guardan nei cartoni
i tuoi anni
e il tuo amore
se no resti ad abbracciare il gigante e il mago
(1 – continua. . . .)
VINICIO CAPOSSELA